La Fidas al Giro d’Italia per informare sulla donazione del sangue
Nella Carovana, per il secondo anno, il pick-up della Federazione con giovani donatori che seguono gli atleti distribuendo gadget e non solo
Nella Carovana, per il secondo anno consecutivo, il pick-up della Federazione con giovani donatori che seguono gli atleti distribuendo gadget e non solo
Partito dai Paesi Bassi, venerdì 6 maggio, il 99° Giro d’Italia, che anche quest’anno vede nella Carovana che lo accompagna il pick-up della Fidas (Federazione italiana associazioni donatori di sangue), che raccoglie 73 associazioni di donatori di sangue in 18 regioni. Per il secondo anno consecutivo, dunque, giovani donatori seguono gli atleti distribuendo gadget e materiale informativo sul dono del sangue.
La difficoltà più grande, spiega il presidente nazionale Aldo Ozino Caligaris, è «sfatare quei luoghi comuni sulla donazione di sangue e sul suo utilizzo. Anche se il sistema trasfusionale si è completamente trasformato nel corso dell’ultimo ventennio, spesso rimangono delle zone d’ombra, dovute alla scarsa informazione in merito, soprattutto per le generazioni che hanno vissuto in periodi critici». Oggi, afferma con certezza il presidente Fidas, «il sangue italiano è sicuro». E la Federazione ha deciso di scendere in pista, ancora una volta. «Prendendo parte alla Carovana del Giro – dichiara – vogliamo contribuire a sfatare quei luoghi comuni che non aiutano il sistema sangue, sostenendo e difendendo con tutti gli strumenti a nostra disposizione, la donazione responsabile, volontaria e non remunerata, del sangue e dei suoi componenti, in quanto patrimonio irrinunciabile del sistema trasfusionale italiano».
10 maggio 2016

