La Francia ricorda padre Hamel, a due anni dall’assassinio
La commemorazione il 26 luglio, nella chiesa e nell’ora in cui fu colpito a morte mentre celebrava, presieduta dall’arcivescovo di Rouen Dominique Lebrun
Nella chiesa e nell’ora in cui fu colpito a morte mentre celebrava l’Eucaristia, ieri, 26 luglio, la Francia ha ricordato padre Jacques Hamel, ucciso da due terroristi il 26 luglio del 2016. A presiedere la celebrazione a Saint-Étienne-du-Rouvray, l’arcivescovo di Rouen, Dominique Lebrun. «Padre Hamel – ha detto – irradiava con il suo esempio, l’esempio di un servitore fedele e discreto, nel cuore della famiglia, della sua parrocchia, nel cuore di questa città. Abbiamo accolto a sufficienza ciò che Jacques Hamel voleva trasmettere? La tentazione è forte di voler reinventare la vita. È la tentazione dell’orgoglio».
Del sacerdote, intanto, si è aperto il processo di canonizzazione, che ha come postulatore padre Paul Vigouroux. L’arcivescovo ha riferito che, nella fase di studio dei documenti, sono state trovate centinaia e centinaia di omelie scritte da padre Hamel, «brevi, ordinate, che spiegavano semplicemente il Vangelo, instancabilmente». Intorno alle 9.55, dopo aver distribuito la comunione, come riferisce il quotidiano La Croix, monsignor Lebrun si è fermato e ha dichiarato: «Come raccontano i testimoni, è a questo punto della Messa che è avvenuta la tragedia». È seguito un lungo momento di silenzio.
Alla Messa ha partecipato anche la sorella del sacerdote assassinato, Roselyne Hamel. Dopo la celebrazione, alle 10.30, sulla piazza di Saint-Étienne-du-Rouvray si è svolta la «cerimonia repubblicana per la pace e la fraternità».
27 luglio 2018

