“La mobilità umana” in un corso di formazione per docenti

A proporlo, Centro Astalli, Magis e Scalabriniani. Tre appuntamenti nella sede di via del Collegio Romano 1, rivolti agli insegnanti delle secondarie di I e II grado

Dedicato a “La mobilità umana: tra passato, presente e futuro” il corso di formazione per i docenti degli istituti secondari di primo e secondo grado promosso dal Centro Astalli in collaborazione con Centro di formazione per l’attività educativa dei gesuiti d’Italia,
Fondazione Magis e Scalabrini International Migration Network. Tre appuntamenti, nella sede di via del Collegio Romano 1, con orario 15.30-18.30.

Si comincia mercoledì 4 marzo, con Lorenzo Prencipe, presidente del Centro studi emigrazione Roma (Cser), che interverrà su “Mobilità umana e giustizia globale”. «La mobilità umana – spiegano gli organizzatori del corso – è una caratteristica fondamentale della storia e strutturale del mondo attuale: identificarne le cause è un’operazione complessa. Oggi le migrazioni hanno assunto caratteristiche che richiedono continuamente nuove soluzioni e una riflessione più ampia, basata sul concetto di giustizia globale e di tutte le sue implicazioni: economiche, politiche, sociali, culturali ed etiche».

Mercoledì 11 marzo si parlerà di “Rifugiati e richiedenti asilo: accoglienza e integrazione in Italia”. A fare da relatori, il presidente del Centro Astalli padre Camillo Ripamonti e Andrea Pecoraro, protection associate Unhcr. In un tempo in cui l’immigrazione è tema centrale dell’informazione, «i migranti sono diventati il perfetto capro espiatorio su cui catalizzare i problemi economici, ambientali, politici e sociali che l’Occidente sembra essere non più in grado di gestire – osservano dal Centro Astalli -. Le ultime decisioni politiche hanno prodotto effetti molto seri in termini di violazioni dei diritti e di esclusione sociale dei richiedenti asilo e dei titolari di protezione, a scapito dell’accoglienza e dell’integrazione». Proprio per questo, «a scuola è importante fornire agli studenti gli strumenti per comprendere e valutare il fenomeno migratorio nella sua complessità, riflettere criticamente sul tema dei rifugiati e della migrazione, riconoscere pregiudizi e stereotipi, e distinguere i fatti dalle opinioni».

Ultima tappa del percorso, il 17 marzo, con un appuntamento dedicato a “Il futuro delle migrazioni tra ambiente e cittadinanza globale”. Ne parleranno il presidente del Magis Renato Colizzi e Arnout Merntes, direttore programmi e innovazione Jrs International. Il punto di partenza è la consapevolezza che «i cambiamenti climatici e le conseguenze sulla pace, la stabilità e la sicurezza riguardano l’interno pianeta: le Nazioni Unite considerano possibile l’esodo di 200 milioni di persone entro il 2050 per le sole cause ambientali». Anche Francesco nella “Laudato sì”, ricordano i promotori dell’iniziativa, sottolinea che «non ci sono due crisi separate, una ambientale e un’altra sociale, bensì una sola e complessa crisi socio-ambientale. Le direttrici per la soluzione richiedono un approccio integrale per combattere la povertà, per restituire la dignità agli esclusi e nello stesso tempo per prendersi cura della natura». In altre parole, «non possiamo fare a meno di riconoscere che un vero approccio ecologico diventa sempre un approccio sociale, che deve integrare la giustizia nelle discussioni sull’ambiente, per ascoltare tanto il grido della terra quanto il grido dei poveri»

Il corso, completamente gratuito, è accreditato presso il Miur per la formazione continua dei docenti. È richiesta la partecipazione a tutti gli incontri per ottenere il rilascio dell’attestato. Per informazioni e prenotazioni: tel. 06.69925099, email info@centroastalli.it.

18 febbraio 2020