La priorità di Roma: i poveri e gli ultimi

Verso le prossime elezioni, appello del Movimento dei Focolari a unire le forze. I punti cardine: povertà, rifiuti, mobilità, decentramento, educazione

 Povertà, rifiuti, mobilità, decentramento amministrativo, educazione. Ecco cinque punti cardine che il prossimo sindaco di Roma dovrà affrontare. Manca poco alle prossime elezioni del 3 e 4 ottobre dove i romani sceglieranno il primo cittadino di Roma. Una città stupenda ma ancora ferita dagli scandali degli ultimi anni legati a corruzione e malaffare. I giornalisti la chiamarono “Mafia capitale”. A noi questo termine non è mai piaciuto. Viviamo in questa città, siamo questa città e sappiamo bene che quella corruzione era solo una parte di Roma, l’albero che cade e fa molto rumore.

In questi anni come Movimento dei Focolari abbiamo voluto invece far sentire la voce della foresta che c’è e cresce. Una foresta di associazioni che operano per aiutare chi è in difficoltà, per il bene comune, per migliorare l’ambiente che ci circonda. Così è nato il Villaggio per la Terra, evento annuale che vuole lanciare un messaggio di speranza non solo per la rinascita di una Roma bella ma per tutto il territorio nazionale. Il prossimo sindaco di Roma, se lo vorrà, potrà chiedere aiuto a questa rete per affrontare i vari problemi che affliggono la città. Sì, perché un sindaco può fare molto ma non da solo. C’è bisogno dell’aiuto e della collaborazione di tutti. A iniziare dai poveri e dagli anziani.

La pandemia ha moltiplicato il numero di romani che non riescono ad acquistare beni di prima necessità. Lo sa bene la Caritas diocesana. Lo sa bene la mensa di Dino Impagliazzo, il nostro Dino volato in cielo a fine luglio scorso, che ha sfamato e sfama – con l’associazione RomamoR – migliaia di persone con la sua mensa. E così Alfonso, con il progetto Sempre Persona, che coinvolge tanti giovani e sostiene famiglie di ex detenuti. I poveri, gli ultimi, gli emarginati dovrebbero sempre essere in cima all’agenda di un sindaco. Così come gli anziani, la nostra radice storica, la nostra saggezza. Mai lasciarli soli. Trovare il modo per avvicinare gli asili nido con i centri anziani. I nostri bimbi sono affascinati dai nonni. E viceversa, i nonni si rianimano grazie alle coccole, alle carezze, agli sguardi dei più piccoli. Il Comune potrebbe avviare progetti in tal senso. Le relazioni sono il tesoro più prezioso che abbiamo.

Non dimentichiamo poi che Roma è una delle città più belle al mondo. E continua ad attrarre e affascinare. Ma ha problemi enormi in tema di rifiuti, di decoro urbano e di mobilità. Sembra un compito impossibile, eppure occorrerà affrontarlo, mettendo in campo competenze, sinergie, innovazione e desiderio di bene comune, con il coraggio di guardare lontano e di pensare al contributo che si può dare in termini di ecosostenibilità, per la città e per il pianeta intero. Sarà necessario stringere alleanze o patti di corresponsabilità tra cittadini e istituzioni in nome del principio di sussidiarietà. Farlo nell’amministrazione comunale così come nei Municipi, per arrivare ad attuare passi incisivi e duraturi, per vedere risultati. Sarà utile rimettere in gioco tutte le forze, motivando e valorizzando i dipendenti comunali e municipali, potenziando il decentramento per alcuni servizi.

In ultimo, ma non meno prioritario, sarà lo sguardo alle nuove generazioni, perché educandole già sui banchi di scuola ri-educhiamo anche noi stessi al bene comune. In molti già lo fanno, portando avanti nelle istituzioni scolastiche progetti di cittadinanza attiva, che mettono in campo la freschezza, la serietà e la creatività di bambini e ragazzi, con ripercussioni concrete nel proprio territorio. Nel 2025 ci sarà il Giubileo, evento mondiale che porterà a Roma milioni di persone. In bocca al lupo al nuovo sindaco. Noi ci siamo, per vivere ancora di più questa “Roma amoR”. (Federica Vivian, Movimento dei Focolari Villaggio per la Terra)

13 settembre 2021