La salute mentale, tra le sfide più urgenti del nostro tempo
Il focus di Fondazione Progetto Itaca alla vigilia della Giornata mondiale della salute, il 7 aprile. Nel 2024, gestite oltre 8mila chiamate al Servizio di ascolto; offerto supporto a 27mila persone
«La salute mentale è una delle sfide più urgenti del nostro tempo, ma continua ad essere affrontata in modo parziale e non sistemico». Alla vigilia della Giornata mondiale della salute, il 7 aprile, Fondazione Progetto Itaca punta i riflettori su prevenzione e superamento dello stigma, promuovendo una maggiore consapevolezza dell’importanza del benessere della salute mentale come parte fondamentale della salute di tutti. «Oggi – scrivono in una nota – parlare di salute significa parlare anche, e soprattutto, di salute mentale. Non più solo come risposta a un’emergenza, ma come parte integrante della nostra quotidianità».
Un cambiamento «culturale, generazionale e profondamente sociale», evidente anche nei dati raccolti da Progetto Itaca. Basti pensare che nel 2024 il Servizio di ascolto e accoglienza ha gestito oltre 8mila chiamate e offerto supporto a più di 27mila persone grazie a un ascolto empatico, orientamento mirato e accompagnamento verso i servizi di salute mentale disponibili. A rendere possibile tutto questo, l’impegno concreto di oltre 700 volontari attivi nelle 17 sedi presenti sul territorio nazionale.
Nelle parole di Felicia Giagnotti, presidente della fondazione, «parlare di salute mentale non è più un atto di coraggio: è un gesto necessario. E farlo in modo competente, scientifico e concreto è oggi una responsabilità collettiva. Il nostro modello, che unisce ascolto, formazione, empowerment personale e reinserimento sociale, dimostra ogni giorno quanto sia possibile agire in modo strutturato, solido e generativo».
Da Progetto Itaca offrono anche un esame dei dati interni. Le prime richieste di aiuto, riferiscono, sono in leggero aumento e arrivano anche in una fase iniziale di disagio, prima ancora di una diagnosi: un segnale che non solo riflette una maggiore sensibilità culturale, ma anche un bisogno crescente di orientamento che il solo sistema pubblico fatica a soddisfare. Anche le richieste da parte di familiari e caregiver sono in crescita e oggi rappresentano una quota significativa del totale, a conferma del ruolo cruciale che le famiglie ricoprono nei percorsi di cura.
In occasione del 7 aprile, dunque, Fondazione Progetto Itaca rivolge un appello a cittadini, istituzioni e mondo della comunicazione: «È tempo di riconoscere che la salute mentale è parte integrante della salute e, in quanto tale, merita attenzione, risorse e spazio nel dibattito pubblico». Lo rimarca Giagnotti: «Lavoriamo ogni giorno per trasformare il disagio in dialogo, lo stigma in conoscenza, la paura in possibilità. Ma, perché il cambiamento sia davvero sistemico, è fondamentale che la salute mentale entri in modo strutturato nelle agende istituzionali, nella formazione scolastica e nelle strategie delle imprese», conclude.
4 aprile 2025

