L’addio a Tito Amodei, padre passionista e artista

Aveva 91 anni. Allestita la camera ardente nel convento della Scala Santa. Il funerale sarà celebrato venerdì 2 febbraio alle 10.30 nella Cappella di San Lorenzo alla Scala Santa

È morto a Roma la mattina del 31 gennaio l’artista e padre Passionista Tito Amodei. Aveva 91 anni. Oggi, primo febbraio, è stata allestita la camera ardente nel convento della Scala Santa dalle 8 alle 13 e dalle 15 alle 18. Il funerale si terrà venerdì 2 febbraio alle 10.30 nella Cappella di San Lorenzo alla Scala Santa. Poi la salma di padre Tito sarà trasportata al cimitero passionista del Monte Argentario. La sua attività artistica, riconosciuta in tutto il mondo con diverse mostre da New York a Baghdad, è stata continua fino alla morte. I suoi lavori sono conservati ai Musei Vaticani, all’Albertina di Vienna, allo Smak di Gand e al Museo di arte moderna di Tel Aviv. Suo è il tabernacolo della cappella di Santa Marta in Vaticano.

Padre Tito è stato pittore, scultore, incisore. I suoi soggetti spaziavano su diversi temi, ma quello privilegiato è stato sempre quello della Passione di Cristo. Nato a Colli al Volturno nel 1926, risiedeva nella Comunità della Scala Santa dal 1966, dove nel 1970 aveva fondato il centro d’arte sperimentale “Sala 1”. Diplomatosi in pittura all’Accademia di belle arti di Firenze, fu autodidatta in scultura. Partito dal naturalismo, passa per l’espressionismo e tra gli anni 70 e 90 approda a figure e poi strutture totemiche e minimaliste in legno: «Sono partito dal naturalismo – diceva – e camminando ho sfrondato la forma e lo spazio. Eliminando la figura, la rappresentazione, ti trovi a capire che lo spazio è l’alveo in cui opera la forma. Alla fine della vita sento il bisogno di liberarmi dalle appendici. Devo arrivare alla sostanza, all’origine delle cose».

 

 

1° febbraio 2018