L’Alto Commissario Onu per i rifugiati Filippo Grandi al Centro Astalli

Ha visitato la mensa, la scuola di italiano e il centro accoglienza donne. Ripamonti: «Porterà con sé l’urgenza di un’Italia che deve investire in integrazione»

Vengono da Congo, Iraq, Siria, Mali, Nigeria, Azerbaigian, Tagikistan, Venezuela e Camerun gli uomini e le donne che l’Alto Commissario Onu per i rifugiati Filippo Grandi ha incontrato ieri, 14 aprile, al Centro Astalli. Grandi ha visitato la mensa, la scuola di italiano e il centro d’accoglienza per donne rifugiate sole o con bambini e ha ascoltato direttamente dalla voce dei rifugiati le difficoltà di integrazione e accoglienza in Italia, la fatica della burocrazia e soprattutto il racconto dei progetti di vita da costruire in Italia

Gratitudine, nelle parole del presidente padre Camillo Ripamonti. «L’Alto Commissario – riferisce – ha ascoltato le storie personali e le speranze di chi in Italia cerca protezione, diritti e giustizia». Dall’incontro è emerso «con forza» che «anche nella pandemia l’integrazione in Italia rimane uno dei nodi fondamentali da sciogliere su cui le istituzioni devono impegnarsi per superare la logica dell’emergenza e arrivare a misure strutturali di lungo termine che diano opportunità concrete di inclusione, necessarie non solo ai rifugiati ma all’intero Paese». In particolare, sottolinea Ripamonti, «ascoltando la voce dei rifugiati sappiamo che Filippo Grandi porterà con sé l’urgenza di un’Italia che deve investire in integrazione anche nella pandemia, per uscirne più coesa. Temi come tempi ragionevoli per l’ottenimento del permesso di soggiorno, la formazione, l’inclusione lavorativa, la conversione dei titoli di studio, i ricongiungimenti familiari e l’accesso al credito – aggiunge – sono la via da percorrere con decisione per rendere l’Italia un Paese unito, solidale e prospero».

La visita di Grandi è stata anche l’occasione per un confronto sui principali temi del Rapporto annuale del Centro Astalli, che sarà presentato martedì 20 aprile alle 11 in diretta YouTube.

15 aprile 2021