L’arcivescovo maggiore di Kiev a Zuppi e ai vescovi italiani: «Venite a vedere gli orrori della guerra»
Il capo della Chiesa greco-cattolica ucraina scrive ai partecipanti alla 77ª Assemblea Cei, invitando una delegazione a recarsi in Ucraina, «per condividere il nostro dolore»
«Vedere di persona gli orrori della guerra»: l’arcivescovo maggiore di Kiev Sviatoslav Shevchuk, capo della Chiesa greco-cattolica ucraina, scrive al cardinale presidente della Cei Matteo Zuppi e a tutti i partecipanti alla 77ª Assemblea generale – riunita fino a domani, 25 maggio -, ringraziando per il sostegno ricevuto dagli organismi caritativi della Chiesa italiana. Con l’occasione, invita una delegazione della Conferenza episcopale italiana a recarsi in Ucraina, per constatare di persona, appunto, «gli orrori della guerra».
L’Assemblea generale della Cei – che tradizionalmente invita i presidenti di altre Conferenze episcopali, specialmente europee, a osservare i lavori – aveva invitato il capo della Chiesa greco-cattolica ucraina, trattenuto in patria dalla difficile situazione del Paese. Al suo posto e in sua rappresentanza, ha partecipato il vescovo ausiliare dell’Esarcato di Donetsk Maksym Ryabukha. Una scelta anche simbolica, perché, spiega Shevchuk, Ryabukha «vive di fatto sulla linea di intensi combattimenti».
L’Ucraina, ricorda l’arcivescovo di Kiev, si difende orami «da più di un anno» dall’aggressione militare su larga scala mossa dalla Russia. Non una semplice «guerra di un Paese contro un altro», né una «operazione militare»: si tratta piuttosto «di un vero genocidio del nostro popolo e di terribili crimini di guerra della Russia in Ucraina con un’esplicita connotazione ideologica del “mondo russo”». Il popolo ucraino però, rileva il presule, ha sperimento «una immensa solidarietà da parte di tutto il mondo». Quindi loda in particolare l’Italia, sia per aver «condannato l’aggressione russa», sia per aver offerto sostegno ai tanti rifugiati ucraini.
Nelle parole del capo della Chiesa greco-cattolica ucraina il grazie, dunque, alle strutture della Chiesa in Italia, e in particolare alla Cei, e l’invito a «una delegazione della Conferenza episcopale italiana a visitare il nostro Paese e vedere con i propri occhi la tragedia della guerra in corso per condividere il nostro dolore. Per noi – aggiunge – sarebbe un grande gesto di solidarietà e di vicinanza della Chiesa italiana». Da ultimo, Shevchuk chiede ai vescovi italiani di unirsi «all’iniziativa di preghiera del Rosario per le intenzioni di pace che, attraverso il canale televisivo della nostra Chiesa, unisce in modo telematico il popolo ucraino disperso in tutto il mondo. Le Conferenze episcopali di alcuni Paesi si sono già uniti a questa iniziativa della nostra Chiesa», informa.
24 maggio 2023

