L’arma dei Carabinieri compie 211 anni
Il presidente Mattarella: «Rete di sostegno e di protezione al libero dispiegarsi delle attività dei cittadini». Le parole dei presidenti di Senato e Camera La Russa e Fontana e della premier Meloni
«Con i suoi presidi sul territorio, l’Arma assicura una rete di sostegno e di protezione al libero dispiegarsi delle attività dei cittadini, spesso fornendo un riferimento di rassicurante senso di umanità, circostanza che richiama un forte sentimento di affetto da parte della popolazione e, insieme, sollecita l’esercizio esigente del senso di responsabilità nel corrispondere alle attese». È l’omaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella al comandante generale dell’arma dei Carabinieri Salvatore Luongo, nel messaggio inviato nel 211° anniversario di fondazione. Per il capo dello Stato, si tratta di una ricorrenza che «segna l’ennesima tappa del glorioso percorso di fedeltà e abnegazione dell’arma dei Carabinieri, orgogliosa protagonista negli eventi che condussero alla nascita dell’Italia unita e, da quel momento, presente nei passaggi che hanno segnato la storia del Paese, sino ai principi universali sanciti dalla Costituzione repubblicana».
Nelle parole di Mattarella, insieme al saluto alla bandiera dell’arma, anche «il commosso pensiero della Repubblica alla memoria di tutti i carabinieri che in territorio nazionale e all’estero hanno perso la vita al servizio del Paese. Rivolgo ai familiari – aggiunge – un abbraccio di sentita partecipazione al loro dolore». L’arma dei Carabinieri, in sinergia con le altre forze di polizia, osserva ancora il presidente, «conduce quotidianamente una preziosa attività di prevenzione e di contrasto al crimine organizzato, alla minaccia terroristica e alla delinquenza comune, prestando altresì la propria opera in settori nevralgici della vita del Paese, quali il lavoro, la salute pubblica, il patrimonio culturale e quello ambientale». E ancora: «La sfida alla pace, alle libertà civili dei Paesi che, con noi, concorrono alla Unione europea, nel tumultuoso cambiamento della realtà mondiale, vedono l’Arma partecipare alle missioni all’estero, a fianco delle altre forze armate, riscuotendo unanime apprezzamento». Il capo dello Stato dà voce, quindi, alla «gratitudine della comunità internazionale» nei confronti dei Carabinieri «per il loro impegno», rivolgendo «in questo giorno di festa, il più affettuoso augurio».
Affidato ai social il messaggio del presidente del Senato Ignazio La Russa, secondo cui «da 211 anni l’arma dei Carabinieri è presidio insostituibile di sicurezza, legalità e fiducia. Una storia lunga e gloriosa, di dedizione e sacrificio al servizio dei cittadini. A tutte le donne e gli uomini dell’Arma, impegnati in Italia e all’estero, va la nostra sincera riconoscenza – aggiunge – e, ai tanti che hanno perso la vita nell’adempimento del dovere, il nostro grato e commosso ricordo».
Gratitudine anche nelle parole del presidente della Camera Lorenzo Fontana. «Grazie agli uomini e alle donne in divisa che, con impegno e professionalità, presidiano i nostri territori e operano con coraggio per la sicurezza dei cittadini e per il rispetto della legalità – si legge in un post condiviso sui social -. Onoriamo la memoria dei caduti, che hanno sacrificato la loro vita per la sicurezza del Paese e dei cittadini».
Parla di «presenza insostituibile per la sicurezza delle nostre comunità, presidio costante di legalità, vicinanza e protezione», la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha scelto anche lei i social per rivolgere i suoi auguri all’Arma. «Ogni giorno – si legge -, migliaia di uomini e donne in divisa operano con disciplina, coraggio e spirito di sacrificio per difendere i cittadini, anche nei momenti più difficili. A loro va la nostra gratitudine più profonda. Un pensiero speciale a chi ha perso la vita compiendo il proprio dovere: il loro esempio resta scolpito nella memoria della nazione».
5 giugno 2025

