Lavoro: firmata la “Carta di Lorenzo”

Il presidente della Repubblica Mattarella a Orsini (Confindustria): «Impegno del sistema delle imprese nei confronti della sicurezza, a maggiore tutela degli studenti in formazione»

«La sottoscrizione della “Carta di Lorenzo”, in una sede significativa come il Consiglio generale di Confindustria, sottolinea l’impegno che il sistema delle imprese intende assumere nei confronti della sicurezza negli ambienti di lavoro per una maggiore tutela degli studenti impegnati in percorsi di formazione in azienda». Sono le parole indirizzate ieri, 24 ottobre, dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, in occasione della sottoscrizione della “Carta di Lorenzo”, il documento dedicato alla memoria di Lorenzo Parelli, studente al 4° anno dell’Istituto professionale “Bearzi” di Udine, vittima nel 2022 di un incidente durante il periodo di alternanza scuola lavoro.

Un evento, la morte del giovane, che «ha drammaticamente richiamato l’attenzione dell’intera società italiana sui processi che accompagnano i giovani nell’ingresso nel mondo del lavoro. Mentre rivolgo un pensiero ai suoi genitori e a quanti lo ebbero caro – sono ancora le parole del capo dello Stato -, esprimo apprezzamento per il solenne impegno che viene assunto oggi affinché accorciare la distanza tra giovani e lavoro si accompagni al rispetto della loro dignità di persone, di lavoratori, di cittadini».

Con la firma della “Carta di Lorenzo”, manifesto siglato nel 2023 dalla famiglia di Lorenzo e dall’amministrazione regionale, avvenuta alla presenza dei genitori del giovane, Elena e Dino Parelli, Confindustria si impegna a promuovere la sicurezza sul lavoro nei contesti scolastici e formativi attraverso azioni mirate a prevenire gli incidenti e ad implementare la tutela della salute e della sicurezza dei giovani coinvolti in esperienze professionali. Nelle parole di Orsini, il documento «rappresenta la volontà delle imprese di rafforzare ulteriormente l’impegno per la sicurezza, attraverso lo sviluppo di una cultura organizzativa orientata alla prevenzione e alla formazione».

Ringraziando Mattarella per le sue parole, il presidente ha confermato «il nostro massimo impegno verso un obiettivo comune e condiviso: azzerare le morti sul lavoro. Siamo convinti che la strada corretta sia intervenire ex ante e abbiamo già avviato un dialogo con i sindacati in questa direzione. Tragedie come quella accaduta a Lorenzo non devono ripetersi mai più – ha aggiunto – e per questo occorre agire sulla prevenzione, implementando procedure di sicurezza efficaci, aggiornando costantemente i macchinari e formando adeguatamente il personale».

Il manifesto prevede, a integrazione e sostegno degli interventi previsti dalla normativa in materia di sicurezza sul lavoro, il coinvolgimento degli studenti nella progettazione dei percorsi formativi con una loro rappresentanza nei tavoli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro dell’amministrazione regionale; l’inserimento degli studenti in ambienti adeguati e coerenti con l’esperienza scolastica; il collegamento costante tra studente, tutor scolastico e tutor aziendale, con un percorso di formazione dedicato; un sistema per il riconoscimento di requisiti preferenziali per le imprese che ospitano studenti, basati sulla presenza di un sistema strutturato e consolidato per la tutela della sicurezza.

25 ottobre 2024