Le istituzioni ricordano Silvio Berlusconi

La Russa: «Il Senato disponibile per la camera ardente». Fontana (Camera): «Protagonista assoluto della storia italiana e non solo». La premier Meloni: «Un combattente»

Affidato ai social media il ricordo del presidente del Senato Ignazio La Russa di Silvio Berlusconi, deceduto questa mattina, 12 giugno, all’ospedale San Raffaele di Milano. «C’è un’Italia prima della discesa in politica di Silvio Berlusconi e un’Italia dopo – scrive la seconda carica dello Stato -. Ha cambiato l’architettura di Milano, il rapporto con i suoi dipendenti, non ce n’è uno che non l’abbia amato, era un uomo che cambiava il rapporto con il mondo e con la società. Per me è stato una sorta di fratello maggiore, anche se lui non lo accettava, mi considerava suo coetaneo, lascia un vuoto che difficilmente può essere colmato». Esprimendo quindi il suo cordoglio, la Russa informa anche di aver fatto sapere alla figlia Barbara che «se lo ritiene il Senato è disponibile per la camera ardente: il Senato sarebbe onorato di ospitare l’ultimo saluto a un uomo che ha cambiato la vita politica. Simbolicamente la camera ardente avrebbe un significato – aggiunge -, ma la scelta è solo della famiglia».

Partecipazione anche nelle parole del presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana, per la scomparsa di «un protagonista assoluto della storia economica, industriale e politica italiana, europea e internazionale. Ai suoi familiari, ai suoi cari, al partito di Forza Italia e a coloro che lo hanno sempre considerato un punto di riferimento esprimo i sentimenti del più profondo cordoglio». Dalla premier Giorgia Meloni invece il ricordo dell’alleato Berlusconi è quello di «un combattente. Era un uomo che non ha mai avuto paura di difendere le sue convinzioni – afferma in un video messaggio -. E sono stati esattamente quel coraggio, quella determinazione a farne uno degli uomini più influenti della storia d’Italia, a consentirgli di imprimere una vera e propria svolta nel mondo della politica, della comunicazione. Con lui – sottolinea la presidente del Consiglio – l’Italia ha imparato che non doveva mai farsi imporre dei limiti, ha imparato che non doveva mai darsi per vinta. Con lui noi abbiamo combattuto vinto, perso molte battaglie. E anche per lui porteremo a casa gli obiettivi che ci eravamo dati. Addio Silvio».

12 giugno 2023