Leone XIV: nel Regina Coeli il ricordo di Gaza e Ucraina
Al termine della Messa di inizio pontificato, la preghiera mariana e il grido d’allarme per «i fratelli e le sorelle che soffrono a causa delle guerre». Il colloquio col presidente ucraino Zelensky
«Nella gioia della fede e della comunione, non possiamo dimenticare i fratelli e le sorelle che soffrono a causa delle guerre a Gaza». Al termine della Messa di inizio pontificato, ieri, 18 maggio, Leone XIV nella preghiera del Regina Coeli ha elevato il suo appello anzitutto per la Striscia, dove «i bambini, le famiglie, gli anziani sopravvissuti sono ridotti alla fame». Quindi, il suo sguardo si è allargato agli altri luoghi di sofferenza nel mondo. «La martoriata Ucraina – ha ricordato – attende finalmente negoziati per una pace giusta e duratura. Nel Myanmar nuove ostilità hanno spezzato giovani vite innocenti», ha aggiunto.
Dal sagrato della basilica di San Pietro, da dove ha recitato la preghiera mariana, il pontefice ha esortato: «Mentre affidiamo a Maria il servizio del vescovo di Roma, pastore della Chiesa universale, dalla barca di Pietro guardiamo a lei, Stella del Mare, madre del Buon Consiglio, come segno di speranza. Imploriamo dalla sua intercessione il dono della pace, il sostegno e il conforto per di chi soffre, la grazia per tutti noi di essere testimoni del Signore Risorto».
Poche ore dopo, ha reso noto la Sala stampa della Santa Sede, il Papa ha ricevuto il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky. In mattinata invece l’udienza alla presidente del Perù Dina Ercilia Boluarte Zegarra. «Siamo grati per le parole speciali pronunciate oggi durante la Messa solenne sulla necessità di una pace giusta e per l’attenzione rivolta all’Ucraina e al nostro popolo. Ogni nazione merita di vivere in pace e sicurezza», ha scritto su X il leader di Kiev, esprimendo ancora le sue congratulazioni «per l’inizio di questa missione davvero speciale. Che le preghiere per una pace giusta e una vita dignitosa per tutti siano ascoltate», l’auspicio.
19 maggio 2025

