L’impegno di Roma per l’accoglienza dei profughi ucraini

84 le persone accolte dalla Caritas in parrocchie e istituti religiosi; 14 quelle ospitate nei centri Sai. Due raccolte straordinarie promosse dall’organismo pastorale, il 14 aprile e il 7 maggio

È un lavoro senza sosta quello delle istituzioni, delle organizzazioni di volontariato, degli enti locali, tutti impegnati in servizi di accoglienza dei profughi ucraini in fuga dalla guerra. Una macchina della solidarietà che, fino al 23 marzo, secondo i dati del ministero dell’Interno, ha già offerto supporto a 65.350 persone arrivate in Italia. A Roma la Caritas diocesana ha accolto 84 persone distribuite in 19 parrocchie e istituti religiosi nell’ambito dell’accoglienza diffusa del circuito Cas (Centri di accoglienza straordinaria), in collaborazione con la prefettura. In sinergia con il Comune di Roma, invece, 14 persone hanno trovato ospitalità nei centri Sai (Sistema di accoglienza e integrazione) e ulteriori 87 posti sono stati messi a disposizione in parrocchie e istituti religiosi per i “corridoi umanitari” promossi dalla Caritas italiana.

Oltre alla raccolta fondi avviata per sostenere le Caritas in Ucraina e nei Paesi confinanti, la Caritas di Roma ha promosso due raccolte straordinarie di generi di prima necessità: alimentari, prodotti per l’igiene, farmaci, pannolini e kit scolastici, in aiuto a quei cittadini ucraini già residenti nella Capitale e che hanno accolto nelle proprie abitazioni amici e parenti in fuga dalla guerra. La prima si terrà il 14 aprile, Giovedì Santo, in tutte le parrocchie di Roma, mentre sabato 7 maggio sarà effettuata una raccolta straordinaria nei centri commerciali a favore dei 5 empori diocesani della solidarietà.

Sul fronte sanitario, a Roma sono attivi gli hub di Ostiense e di Termini riservati ai cittadini provenienti dall’Ucraina. Fino a oggi, informano dalla Regione Lazio, sono state rilasciate oltre 11mila tessere Stp (straniero temporaneamente presente). Tutti hanno effettuato un colloquio di orientamento sanitario, il tampone e, chi non lo avesse già ricevuto, il vaccino. Tra tante notizie dolorose spicca un raggio di speranza: l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato comunica che nel pomeriggio di giovedì 24 marzo, «nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli è nato Bogdan, uno splendido bambino di quasi tre chili e lungo 50 centimetri. Si tratta del quarto bimbo partorito nel Lazio da mamme ucraine in fuga dal loro Paese». Dalla Questura di Roma si apprende inoltre che, fino al 24 marzo, l’ufficio immigrazione ha già acquisito 535 pratiche per la protezione temporanea. Complessivamente sono 4.638 le domande presentate e gli appuntamenti prenotati.

30 marzo 2022