Manovra, De Palo: «Perché assegno unico con Isee e superbonus no?»

Per il presidente del Forum famiglie «va bene rilanciare i settori più colpiti dalla pandemia ma l’economia riparte con più risorse nelle tasche delle famiglie»

«Seguiamo il pressing dei partiti per cancellare il tetto a 25mila euro di Isee per il superbonus per le villette e ci piacerebbe che lo stesso slancio ci fosse anche sull’assegno unico e universale». Sono le parole del presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari Gigi De Palo, a commento del work in progress legato alla legge di Bilancio. «Siamo al paradosso – afferma -: in Italia se fai un figlio ti fanno i conti in tasca e ti costringono a dribblare infiniti paletti burocratici, ma se compri un monopattino, vai alle terme, prendi un nuovo televisore, ristrutturi casa, ottieni agevolazioni senza limiti di reddito».

Per De Palo, «va bene rilanciare i settori più colpiti dalla pandemia ma in Italia dovremmo rilanciare anche la natalità e sappiamo che l’economia riparte se si mettono più risorse nelle tasche delle famiglie. Nel resto d’Europa è previsto un assegno per ogni figlio indipendentemente dal reddito e, non a caso, la natalità non è in crisi come da noi. Noi – conclude – perseveriamo aspettando il tanto atteso cambiamento epocale dell’assegno unico e universale, ma ci sorge il dubbio che forse si chiama assegno unico perché è l’unico che ha bisogno dell’Isee?».

9 novembre 2021