Coinvolgerà quasi 40mila edifici la mappatura satellitare delle strutture scolastiche annunciata lunedì 3 settembre dal ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, che si realizzerà grazie alla collaborazione con Asi (Agenzia spaziale italiana) e Cnr (Consiglio superiore delle ricerche). A “fotogragarle” sarà il sistema Cosmo-Skymed, «che è in grado di misurare lo spostamento degli immobili al decimo di millimetro», ha spiegato il ministro. Le informazioni ottenute dall’Asi saranno trasmesse al Cnr, «che ha le risorse umane e strumentali per elaborarle e darci un quadro dettagliato dei nostri edifici scolastici – ha continuato -. Potremo così far partire verifiche e segnalazioni. Accelerando i tempi dei controlli e dei conseguenti interventi di adeguamento». In un mese e mezzo, ha assicurato Bussetti, il dicastero avrà i primi dati.

Soddisfazione da parte dell’Associazione nazionale presidi che però, attraverso il  presidente Antonello Giannelli, chiede che la verifica non si limiti alle strutture esterne ma riguardi anche «quelle interne agli edifici, in particolare le controsoffittature», per «tutelare l’incolumità di alunni e lavoratori». Per questo, a nome dell’associazione Giannelli  chiede «l’emanazione di una norma di legge che consenta al ministro dell’Istruzione e al ministro dell’Interno di fissare, mediante decreto, di provvedere con urgenza al controllo sistematico delle controsoffittature e del complesso delle strutture scolastiche».

5 settembre 2018