Mattarella: l’Italia, «Paese unito, portatore di valori di pace»

Il messaggio in occasione della Giornata dell’Unità nazionale e delle forze armate. La corona d’alloro sulla tomba del Milite Ignoto, all’Altare della Patria, con la premier Meloni, il ministro della Difesa Crosetto e i presidenti di Senato e Camera

«Il 4 novembre celebra l’unità nazionale e onora le forze armate, le cui imprese hanno contribuito a fare dell’Italia una nazione indipendente, libera, ispirata a valori democratici e di pace. Una data che evoca avvenimenti lontani, guerre e combattimenti sanguinosi che portarono devastazioni e ferite nella società del tempo». A ricordarlo è il presidente della Repubblica, che questa mattina, 4 novembre, ha deposto una corona d’alloro sulla tomba del Milite Ignoto, all’Altare della Patria, passando in rassegna i reparti schierati in piazza Venezia, accompagnato dal ministro della Difesa Guido Crosetto.

A sottolineare la presenza del capo dello Stato, il tradizionale sorvolo delle Frecce Tricolore. Con Mattarella anche il presidente del Senato Ignazio La Russa, il presidente della Camera Lorenzo Fontana, la premier Giorgia Meloni, Antonio Barbera, presidente della Corte costituzionale, e i vertici di forze armate e polizia.

«Oggi, la Repubblica guarda con rispetto e devozione al percorso che, dal Risorgimento alla prima guerra mondiale, alla Liberazione, alla scelta della solidarietà europea e atlantica, ha saputo costruire un Paese coeso, unito, portatore di valori di pace nella comunità internazionale – l’omaggio del presidente nel suo messaggio -. L’esercito italiano, la marina militare, l’aeronautica militare, l’arma dei carabinieri e la guardia di finanza sono oggi poste a difesa delle libertà della società italiana, delle istituzioni volute dal popolo sovrano a tutela dei diritti di ciascun cittadino, operando, sul territorio nazionale, in concorso con le forze di polizia».

Il capo dello Stato parla di un «compito gravoso, in un contesto internazionale denso di tensioni che si sono acuite dopo l’aggressione della Federazione Russa all’indipendenza dell’Ucraina. Le nostre forze armate – prosegue – continuano a operare in terre lontane in numerose missioni, sottolineando con il loro impegno la vocazione del nostro Paese a coltivare e preservare il rispetto del diritto internazionale». E il pensiero va, in particolare, «ai nostri militari schierati in Medio Oriente dove, per mandato delle Nazioni Unite e nell’ambito di missioni bilaterali, continuano ad assicurare il proprio contributo per il mantenimento della pace, alleviando le sofferenze della popolazione inerme in una situazione umanitaria drammatica, promuovendo il rispetto del diritto internazionale umanitario».

In questa giornata, sono ancora le parole di Mattarella, «il più riconoscente e commosso pensiero va a coloro che sono caduti, sacrificando le loro vite per l’Italia. La loro memoria suona esortazione alla coscienza civile del Paese, specie alle giovani generazioni, affinché sappiano percorrere la strada dell’impegno per la difesa dei valori della Costituzione. Soldati, marinai, avieri, carabinieri, finanzieri e personale civile della Difesa, il vostro servizio alla Repubblica, alla quale avete giurato fedeltà, merita il plauso e la riconoscenza dei nostri concittadini».

Un omaggio alle forze armate, «presidio, insieme alla nostra Costituzione, di pace, libertà e indipendenza per l’Italia», arriva anche dal presidente del Senato Ignazio La Russa, insieme all’espressione della «più sincera riconoscenza. Mentre venti di guerra soffiano in diverse parti del mondo – prosegue -, l’Italia riafferma con forza il valore dell’Unità nazionale e dell’impegno per la pace». Quello odierno all’Altare della Patria con le più alte cariche dello Stato, sottolinea, «è un momento di profonda riflessione, in cui rendiamo omaggio a quanti, anche giovanissimi, hanno dato la vita per difendere i valori di Patria e attaccamento al dovere, immutati nel tempo per i militari di ieri e di oggi». Non una celebrazione del passato, dunque, ma «la testimonianza di un impegno continuo per costruire un futuro sereno per la nostra Nazione», conclude la seconda carica dello Stato, ricordando in particolare «i tanti militari italiani impegnati in missioni internazionali, simbolo del ruolo fondamentale che l’Italia ha nel sostegno al diritto e alla sicurezza globale».

Anche il presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana rivolge «un pensiero «profondo e sentito ai nostri militari che hanno perso la vita. Esprimiamo la vicinanza e l’affetto alle loro famiglie e ai soldati feriti in servizio. Alle forze armate – prosegue – va la nostra sincera gratitudine per il loro impegno quotidiano, che li vede in prima linea nella difesa, nel campo della sicurezza, nelle emergenze, nella salvaguardia delle istituzioni democratiche. E aggiunge «un messaggio particolare di sostegno» per «chi opera nelle missioni di pace, affrontando rischi e difficoltà in un contesto di gravi tensioni internazionali».

Un omaggio «a tutti coloro che, con coraggio e amor di patria, sacrificarono la vita per un’Italia libera e unita», nelle parole della premier Giorgia Meloni. «La nostra libertà – afferma – la dobbiamo anche a loro e nella loro memoria, spingendo lo sguardo della mente agli anni dolorosi che vissero, custodiamo e tuteliamo quei sacri valori in cui credevano e che rappresentano la nostra Nazione. Oggi, come ieri – prosegue -, ringraziamo gli uomini e le donne di tutte le forze armate che ogni giorno si muovono con disciplina, fedeltà alle Istituzioni, sacrificio e passione, nell’assolvimento dei compiti assegnati, sempre al fianco dei cittadini, in Patria come all’estero. Il 4 novembre è la vostra festa – conclude -. Riuniti attorno al Tricolore, giungano a tutti voi i nostri auguri».

4 novembre 2024