Maturità, la seconda prova

Al liceo classico l’Etica nicomachea di Aristotele, che torna per la terza volta in 40 anni; allo scientifico la macchina per piastrelle e lo studio di una funzione

Seconda prova scritta, questa mattina, 21 giugno, per gli oltre 500mila maturandi italiani. Agli studenti del liceo Classico è stata sottoposta una versione di greco dall’Etica nicomachea di Aristotele. Si tratta di una raccolta di appunti del filosofo greco – che torna alla prova d’esame del classico per la terza volta in 40 anni – scritta in più di 10 anni e considerata il primo trattato sull’etica come argomento filosofico specifico. Aristotele era stato già proposto agli studenti del liceo classico solo altre due volte: nel 2012 e prima ancora nel 1978.

Allo scientifico invece per la prova di matematica è stato scelto un problema sul funzionamento di una macchina per la produzione industriale delle piastrelle, insieme a un altro più tradizionale sullo studio di una funzione. Negli altri indirizzi, prove differenziate, variabili anche nella durata: dalle 4 alle 8 ore. In alcuni casi, come i licei musicali, coreutici e artistici, la prova può svolgersi anche in due o più giorni.

Ieri, per il tema d’italiano, oltre un quinto degli studenti (22,1%) ha scelto la traccia su “I diversi volti della solitudine nell’arte e nella letteratura”. A seguire l’analisi del testo di un brano de “Il giardino dei Finzi-Contini” di Giorgio Bassani, affrontata dal 18,5% dei maturandi, mentre il 16,8% si è cimentato con la traccia “La “creatività” è la straordinaria dote – squisitamente umana – di immaginare; risultato di una formula complessa, frutto del talento e del caso”. Il 14,8% ha svolto il tema sul principio dell’eguaglianza formale e sostanziale nella Costituzione. Per il 13,7% invece tema sul dibattito bioetico sulla clonazione.

21 giugno 2018