Metro di Londra, esplosione e panico

Una ventina i feriti, nessuno in pericolo di vita. Per la polizia si è trattato di un attentato terroristico. L’ordigno collocato in un vagone fermo alla banchina di Parsons Green

È di una ventina di feriti, nessuno in pericolo di vita, il bilancio definitivo di quello che Scotland Yard ha dichiarato essere stato un attentato terroristico messo in atto questa mattina, venerdì 15 settembre, nella metropolitana di Londra. I feriti hanno riportato ustioni dovute all’esplosione di un ordigno collocato in un vagone della metropolitana fermo alla banchina di Parsons Green, sulla District Line.

L’ordigno, secondo prime informazioni di fattura artigianale, è esploso intorno alle 8.20 all’interno di un vagone pieno di pendolari, 800 persone secondo alcune fonti, ed era collocato in un contenitore bianco, simile ad un bidone della vernice, a sua volta chiuso in una busta termica del supermercato. In seguito all’esplosione è divampato un incendio.

Per la polizia l’ordigno è stato «improvvisato» ed è esploso solo parzialmente. Scotland Yard ha chiesto, a chiunque ne fosse in possesso, di condividere fotografie e video di quanto successo. I testimoni hanno raccontato agli inquirenti le scene di panico e la fuga sulle scale della metro. Nel frattempo, la premier britannica Theresa May ha convocato una riunione d’emergenza del Cobra, il comitato di crisi del governo britannico mentre dal sindaco, Sadiq Khan, ferma «condanna agli orribili individui che cercano di utilizzare il terrore per danneggiarci e distruggere il nostro stile di vita».

 

15 settembre 2017