Migranti, rapporto Carta di Roma: «Nel 2024 visione ancora allarmista»
I dati del report che analizza carta stampata e tg nazionali. Attenzione mediatica discontinua, con un aumento tra settembre e ottobre, legato all’attuazione dell’accordo con l’Albania
Nel 2024, le prime pagine dei quotidiani italiani mostrano un netto calo dell’attenzione verso la questione migratoria, con 897 titoli rilevati, pari a una diminuzione del 42% rispetto al 2023, quando nello stesso periodo si contavano 1.536 titoli. Nonostante il calo generale, il quotidiano Avvenire si distingue per il maggior interesse verso il tema, con 254 articoli, seguito da La Stampa (193), la Repubblica (117), il Giornale (116), il Corriere della Sera (111) e il Fatto Quotidiano (106).
L’attenzione mediatica appare discontinua, con una scarsa copertura nei primi sei mesi dell’anno, un picco a giugno, coincidente con la morte del bracciante indiano Satnam Singh, e un aumento tra settembre e ottobre, legato all’attuazione dell’accordo con l’Albania. L’agenda dei temi vede prevalere i “Flussi migratori” (58% degli articoli), seguiti da “Società e cultura” (22%) e “Economia e lavoro” (7%). Il tema dell’“Accoglienza” rimane marginale, rappresentando solo il 2% della copertura.
Il vocabolario della stampa sulle migrazioni. Nei primi 10 mesi del 2024, la stampa italiana ha prodotto 4.511 titoli sulle migrazioni, registrando una riduzione rispetto al 2023 (-34%), segno dell’assenza di picchi di attenzione rilevanti ma non di una diminuzione dell’importanza del tema nell’agenda dei media. Il tema principale del 2024 è l’accordo tra Italia e Albania sui centri per migranti, trattato in vari momenti chiave come l’approvazione delle normative nei due paesi, la campagna elettorale per le europee, la visita di Meloni in Albania, il trasferimento dei primi migranti ad ottobre e la frizione tra governo e magistratura per le sentenze che hanno sospeso il trattenimento di migranti. Rimane debole la correlazione tra il numero di arrivi via mare e la produzione di titoli dal 2013 al 2024, suggerendo che i media trattano il tema in base a logiche specifiche trascendono l’effettiva pressione migratoria. Nel 2024, in media, è stato pubblicato un titolo ogni 30 persone arrivate, segnando una diminuzione rispetto al 2023 (1 titolo ogni 21 arrivi).
Quanto al linguaggio, i media continuano a rappresentare le migrazioni come una “crisi permanente”, con un linguaggio allarmistico che registra una presenza relativamente costante di parole come “emergenza”, “crisi”, “allarme”, e “invasione” (5.728 occorrenze) nel periodo 2013-2024, anche se con una lieve diminuzione nell’ultimo anno. La parola simbolo del 2024 è «Albania», in relazione all’accordo sui centri per migranti fuori dall’Europa. La cornice è quella di una crisi normativa, con il dibattito che si concentra sulla legittimità del decreto rispetto al diritto internazionale e alle direttive della Corte europea, generando tensioni tra governo e autorità giudiziarie.
Per quanto riguarda i tg, dopo un 2023 caratterizzato da un’attenzione mediatica significativa sui temi migratori, nel 2024 si registra un netto calo di attenzione, con una contrazione del 41% nelle notizie di prime time sui migranti (da 3076 a 1809 nei periodi tra gennaio e ottobre dei due anni). Il 2024 è stato ricco di altri eventi e temi altamente notiziabili, tra i quali il conflitto russo-ucraino e quello in Medioriente, le elezioni europee e le presidenziali statunitensi. Questa ricchezza di temi ‘da prima pagina’ può aver determinato il calo di attenzione alla questione migratoria.
18 dicembre 2024

