Ministri della Giustizia di 20 Paesi a confronto sulla pena di morte

Torna, al San Gallicano (Trastevere), il congresso internazionale “Non c’è giustizia senza vita”, promosso dalla Comunità di Sant’Egidio. Appuntamento il 28 novembre

Abolizionisti – de iure o de facto – e mantenitori, ministri della Giustizia e rappresentanti di oltre 20 Paesi di diversi continenti si confrontano domani, 28 novembre, su come giungere a una progressiva liberazione del mondo dalla pena di morte. È l’obiettivo del XIV Congresso internazionale promosso dalla Comunità di Sant’Egidio, che si svolge nella Sala Benedetto XIII del San Gallicano, a Trastevere, a partire dalle 10. Tra i Paesi abolizionisti, Malawi, Zambia e Mongolia. Tra i mantenitori, Pakistan e Indonesia.

Confortati dalla recente votazione a New York della terza commissione delle Nazioni Unite, che ha visto una crescita dei Paesi che hanno votato a favore di una moratoria delle esecuzioni capitali, «i partecipanti discuteranno su come giungere ad una progressiva abolizione della pena di morte e su come contrastare anche le esecuzioni extragiudiziali e i linciaggi, provocati spesso da una cultura dell’odio, per umanizzare le società e liberarle dalla violenza», anticipano da Sant’Egidio.

Tra i relatori, il presidente della Comunità trasteverina Marco Impagliazzo, il ministro degli Esteri Antonio Tajani, i ministri della Giustizia del Sudafrica, Thembisile Simelane, e della Mongolia, Oyunsaikhany Altangerel, il ministro degli Esteri della Confederazione Svizzera Ignazio Cassis, e il coordinatore della campagna per l’abolizione della pena di morte della Comunità di Sant’Egidio Mario Marazziti.

27 novembre 2024