Mogol inaugura spazio culturale a Tor Bella Monaca

Nuova sala di lettura per i ragazzi del quartiere nella parrocchia Santa Maria Madre del Redentore grazie al progetto “Liberi di sognare”». Il parroco: trasmettere ai giovani la bellezza della cultura

È sicuramente una coincidenza, ma entrando nella nuova sala di lettura “Michele Magone”, inaugurata venerdì scorso, 8 dicembre, con la presenza di Mogol grazie al progetto “Liberi di Sognare” nella parrocchia romana di Santa Maria Madre del Redentore e dedicata ai giovani del quartiere di Tor Bella Monaca, l’occhio cade quasi magicamente su un libro di Luis Sepúlveda adagiato sul primo scaffale di fronte all’ingresso.

Forse perché è tra i primi volumi che si possono osservare, forse perché il colore azzurrino della copertina lo fa risaltare rispetto agli altri, ma in realtà, è il titolo – “Incontro d’amore in un paese in guerra” – che cattura l’attenzione. Otto parole che descrivono perfettamente quella che è stata l’inaugurazione di questo nuovo spazio culturale: un incontro d’amore in un quartiere afflitto quotidianamente da numerose “guerre”, delle quali sono i più giovani, spesso, a doverne pagare le conseguenze.

E di amore ha parlato Mogol, che ha tagliato il nastro della nuova sala rivolgendo il suo pensiero proprio ai ragazzi del quartiere che potranno usufruire di un patrimonio di oltre 300 volumi tra narrativa e libri per l’infanzia, con la possibilità di partecipare anche a laboratori di lettura, teatro, musica e scrittura.

«Faremo di questi ragazzi degli artisti, tutti insieme», ha dichiarato l’artista, che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa e ha parlato di amore a trecentosessanta gradi, partendo da quello per sua moglie. «La canzone alla quale sono più affezionato è “Dormi Amore”, a lei dedicata e incisa da Celentano – ha raccontato l’autore -. L’amore è un sentimento meraviglioso che si può scoprire ogni giorno in qualsiasi cosa. L’amore verso Dio, l’amore per un neonato che ti sorride perché in quel momento scopre di essere nato e l’amore per gli altri. Il compito della nostra vita è aiutare il prossimo, non c’è niente che ci rende più felici. Oggi, grazie a questa inaugurazione, lo stiamo riscoprendo tutti insieme», ha concluso Mogol, la cui partecipazione è stata importantissima, come ha sottolineato don Alessandro Caserio, il parroco, dopo aver benedetto la sala.

«Con i ragazzi del laboratorio musicale spesso cantiamo le sue canzoni. Abbiamo pensato, quindi, che la presenza del maestro, il quale ha fatto della parola una capacità per sognare, sarebbe stata fondamentale per il battesimo del nostro progetto – ha spiegato il sacerdote -. Cercheremo di trasmettere ai giovani la bellezza della cultura all’interno di un’educazione cristiana, affidandolo loro i mezzi per sognare, aspetto molto importante per rispondere ai bisogni del quartiere. I nostri adolescenti confinano la vita in quello che osservano quotidianamente, e il più delle volte non è bellissimo. Questo vuole essere uno spazio per renderli veramente liberi», sono ancora le parole di don Alessandro.

E la percezione è stata proprio quella, mentre la giovane band De Star Light insieme ai ragazzi del laboratorio musicale del centro diurno omaggiavano Mogol con un medley di Lucio Battisti, concluso con “La canzone del sole” e seguito dall’intervento del team di Abracadown, uno spettacolo di magia i cui protagonisti sono ragazzi e ragazze con sindrome di Down, diretti da Francesco Leardini.

Quella di venerdì è stata veramente una giornata raggiante, resa possibile in gran parte dalla donazione della collezione della biblioteca privata di Alberto Petrucciani, professore di biblioteconomia dell’università Sapienza di Roma, venuto a mancare recentemente. A breve anche il quotidiano la Repubblica donerà alcune sue collane e, proprio in questi giorni arriveranno molti volumi di Gianni Rodari. Ma il progetto non si ferma qui, racconta una volontaria. «Prossimamente vogliamo realizzare un laboratorio di scrittura itinerante per raccontare la Tor Bella Monaca bella, quella del Cubo Libro, della scuola di rap e della scuola popolare». Liberi di sognare, davvero.

11 dicembre 2023