Morto Oliviero Toscani

Il fotografo si è spento il 13 gennaio. Da due anni soffriva di amiloidosi. Classe 1942, a 14 anni il primo scatto pubblicato sul Corriere; quindi il debutto nel mondo della pubblicità, poi le campagne per la moda e l’impegno sociale

«Con immenso dolore diamo la notizia che oggi, 13 gennaio 2025, il nostro amatissimo Oliviero ha intrapreso il suo prossimo viaggio. Chiediamo cortesemente riservatezza e comprensione per questo momento che vorremmo affrontare nell’intimità della famiglia». La moglie Kirsti e i figli Rocco, Lola e Ali annunciano c on queste parole, su Instagram, la morte di Oliviero Toscani, nell’ospedale di Cecina, dove era ricoverato dal 10 gennaio per l’aggravarsi delle sue condizioni. Da due anni infatti soffriva di amiloidosi, come aveva rivelato in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera nello scorso agosto. Aveva 82 anni.

Fotografo del colore, dalla creatività sempre fuori dagli schemi, ha seguito la sua strada di denuncia, portando avanti le sue idee, fino alla fine, realizzando, in 60 anni di carriera, milioni di immagini in ogni luogo del mondo, per tutte le riviste più importanti. Lo racconta nel libro Ne ho fatte di tutti i colori, uscito nel 2022 per La Nave di Teseo, imperniato sul mondo che avrebbe voluto e che aveva immaginato. Dal primo scatto pubblicato sul Corriere a 14 anni – il volto di Rachele Mussolini, immortalato a Predappio alla tumulazione del Duce nella tomba di famiglia – al debutto nel mondo della pubblicità, alle foto per le più celebri case di moda, fino alla svolta con Benetton, nel 1982. Con i prodotti del marchio infatti l’obiettivo di Toscani mette a fuoco temi sociali come l’uguaglianza, la lotta mafia, il contrasto all’omofobia, la lotta all’Aids o alla pena di morte. Lasciando il segno, spesso scandalizzando, sempre accendendo il dibattito.

Nel 1991 lancia la rivista Colors; tre anni dopo, nel 1994, nasce Fabrica, centro internazionale per le arti e la ricerca della comunicazione moderna. Pochi anni dopo, nel 2000, si interrompe il sodalizio con il gruppo Benetton e si apre la strada alle campagne di moda per il marchio RaRe, incentrate sull’omofobia, alle collaborazione con la Croce Rossa, con l’Istituto Superiore della Sanità, con l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati e alle campagne di impegno sociale su sicurezza, violenza contro le donne e anoressia. Nel 2007 dà vita al progetto Razza Umana: una galleria di ritratti di varia umanità. Nel 2018 torna con Benetton, ma la collaborazione dura solo 2 anni.

Pluripremiato, nel corso della sua carriera, è stato anche presidente onorario di Nessuno Tocchi Caino, candidato alla Camera dei deputati con i Radicali nel 1996 per la Lista Marco Pannella e nel 2006 per la Rosa nel Pugno.

13 gennaio 2025