Nel Giubileo della Misericordia la possibilità della canonizzazione di Madre Teresa

Ipotesi discussa nell’incontro della cabina di regia. Definiti gruppi di lavoro su sanità, accoglienza e sicurezza. Niente fondi extra per la Capitale

Ipotesi discussa nell’incontro della cabina di regia. Definiti gruppi di lavoro su sanità, accoglienza e sicurezza. Niente fondi extra per la Capitale

La canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta, la missionaria albanese scomparsa nel 1997 beatificata da Giovanni Paolo II 13 anni fa e la traslazione delle spoglie di Padre Pio da Pietrelcina per offrirle alla devozione dei fedeli. Sono i due eventi che potrebbero caratterizzare il Giubileo della Misericordia. Per il primo, i mezzi di comunicazione hanno anche già diffuso una data, il 4 settembre 2016, smentita però dal portavoce vaticano padre Federico Lombardi. «Si tratta di ipotesi di lavoro – ha spiegato – quindi non vi è da dare alcuna conferma ufficiale. La causa di Madre Teresa – ha aggiunto – è tuttora in corso ed è quindi prematuro parlare di una data già stabilita per la canonizzazione». Se ne è parlato durante il secondo incontro della cabina di regia tenutosi ieri, lunedì 18 maggio. Intorno al tavolo, insieme al presidente del Pontificio Consiglio per la nuova evangelizzazione l’arcivescovo Rino Fisichella, che cura l’organizzazione dell’Anno Santo straordinario, il sindaco Ignazio Marino, il sottosegretario di Palazzo Chigi Claudio De Vicenti, il vicepresidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio e il prefetto di Roma Franco Gabrielli.

Durante la riunione si è stabilito di formare tre gruppi di lavoro: «Della sanità, il cui piano è stato apprezzato anche dal Vaticano, si occuperò la Regione – ha spiegato Smeriglio -, dell’accoglienza il Comune, della sicurezza la Prefettura». La comunicazione sarà gestita da Gabrieli mentre sarà la giunta Zingaretti ad allestire il media center, all’interno del complesso monumentale di Santo spirito in Sassia, a poche centinaia di metri da piazza San Pitero, dove saranno attrezzate postazione stampa e video.

Per quanto riguarda le risorse, il Campidoglio dovrà fare da solo. «Niente fondi extra per Roma Capitale», ha ribadito infatti De Vicenti, annunciando comunque un «allentamento dei vincoli del Patto di Stabilità, che riguarderà tutti i Comuni e che fa parte del disegno di legge sugli enti locali che stiamo predisponendo per il prossimo consiglio dei ministri». Tra i provvedimenti finanziari e procedurali che riguardano la Capitale e l’Anno Santo ce n’è comunque uno che riguarda gli strumenti concessi dal Governo per finanziare gli interventi del Giubileo. Ancora una volta, sarà la gestione commissariale del debito pregresso a farsi carico dei costi, mediante la rinegoziazione di alcune rate. In concreto, si parla di 200 milioni per il 2015 e altrettanti per il 2016, mentre altri 100 milioni arriveranno dalla cessione a Invimit di parte del patrimonio comunale.

In tutto dunque 500 milioni, ai quali si potranno aggiungere le risorse derivate dall’allentamento del Patto di Stabilità, che saranno utilizzati anzitutto per rifare le strade e acquistare circa 400 nuovi autobus, ha annunciato l’assessore capitolino alla Mobilità Guido Improta. Possibile l’arrivo di 200 mezzi già per l’8 dicembre, ha lasciato intendere l’assessore, se venerdì ci sarà l’ok in consiglio dei ministri.

Inevitabile il riferimento al tema della sicurezza. «Questo Giubileo – ha dichiarato il Primo Cittadino della Capitale Ignazio Marino – è il primo ai tempi dell’Isis e dobbiamo riflettere su quanto è cambiato il pianeta: l’ultimo è avvenuto prima dell’11 settembre. Quindi ci sono aspetti che ho voluto sottolineare sulla sicurezza della città». Il Campidoglio, ha spiegato, è al lavoro «anche su quelle deroghe che verranno assegnate all’amministrazione comunale perché evidentemente i tempi tradizionali per avviare anche un lavoro molto semplice come quello della pista ciclabile non sono compatibili con i cinque mesi e mezzo che abbiamo davanti. Questo è evidente e quindi tutto deve avvenire con un controllo molto rigoroso della legalità e della trasparenza che vedrà in prima fila l’assessore Sabella».

Il prossimo appuntamento del gruppo di lavoro è in programma per l’8 giugno, ha dichiarato al termine dell’incontro Smeriglio, che ha annunciato anche, da parte della Regione Lazio, un approfondimento sui cammini spirituali di san Francesco e san Benedetto e sulla Via Francigena, insieme agli arcivescovi Rino Fisichella e Gianfranco Ravasi. La Regione, ha detto, vi «investirà molto in termini di visibilità e fruibilità».

19 maggio 2015