Nelle carceri pranzo di Natale “stellato” per 2.500 detenuti
L’appuntamento con “L’ALTrA cucina” il 18 dicembre. Coinvolto anche Rebibbia femminile, dove Anthony Genovese del Ristorante Il Pagliaccio preparerà 340 pasti. A servire, personaggi del mondo dello spettacolo
In cucina, chef stellati. A servire, tra i tavoli, protagonisti del mondo dello spettacolo, della musica, del teatro e della televisione. Lunedì 18 dicembre 9 istituti penitenziari di tutta Italia ospitano “L’ALTrA cucina … per un pranzo d’amore”, promossa da Prison Fellowship Italia onlus, Rinnovamento nello Spirito Santo e Fondazione Alleanza del RnS per offrire un pranzo natalizio “stellato” a circa 2.500 persone, tra detenuti, detenute, familiari e volontari che presenzieranno.
A Roma, coinvolti il carcere di Rebibbia femminile, dove lo chef Anthony Genovese del Ristorante Il Pagliaccio preparerà 340 pasti, e l’Istituto penale minorile di Casal del Marmo, dove in cucina ci sarà lo chef Marco Moroni del Ristorante Bistrot Bio, che cucinerà 90 pasti. Ma l’alta cucina attraverserà gli istituti penitenziari di tutta Italia, da Le Vallette di Torino alla Casa circondariale Pagliarelli di Palermo, passando per Verona, con lo chef Giancarlo Perbellini; Ivrea, dove cucinerà Alberto Peveraro, docente dell’Istituto alberghiero di Biella; ancora, Bologna, con Agostino Iacobucci, Salerno con Antonio Pisaniello. Tra gli chef coinvolti anche Carmine Giovinazzo, finalista di MasterChef 4 e chef al Doc Taverna Gourmet a Piove di Sacco, in provincia di Padova, presente quest’anno a Milano per preparare 150 pasti per i detenuti e i loro familiari.
15 dicembre 2017

