Nelle Case di Peter Pan arrivano cinema e musica

La onlus che accoglie i piccoli malati oncologici e le loro famiglie lancia le nuove iniziative, per restituire la normalità negata dalla malattia

La onlus che accoglie i piccoli malati oncologici e le loro famiglie lancia le nuove proposte per ragazzi e familiari. «Ausili terapeutici» per «aggiungere vita ai giorni»

Al via, a Roma, la “cine-musica therapy” per i piccoli pazienti oncologici: un progetto ideato dalla onlus Peter Pan grazie ai fondi raccolti attraverso UniCredit Carta Etica. Alle esperienze già attive all’interno delle tre case gestite dall’associazione – come ad esempio le osservazioni astronomiche, le visite a luoghi d’arte, i corsi d’italiano per gli ospiti stranieri o il gardening nell’Orto Magico – vanno ora ad affiancarsi il “Cineforum” e i “Laboratori Musicali”. «La speranza è di creare un’unione tra i nostri ospiti, come quella che creerebbero fuori, nella realtà di tutti i giorni», spiega Giovanna Leo, presidente della onlus fondata nel 1994 da un piccolo gruppo di genitori di bambini malati di cancro per mettere a disposizione di altre famiglie la propria esperienza. In particolare, sostenerle nella scelta, sofferta, del trasferimento a Roma, dove poter dare al figlio l’opportunità di sottoporsi a terapie d’eccellenza nei reparti onco-ematologici dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù e del Policlinico Umberto I.

Presentata ufficialmente ieri, mercoledì 16 marzo, nella Cappella di Santa Teresa del Bambino Gesù, a Trastevere, la nuova iniziativa viene in realtà da lontano. «La desideravamo da tanto tempo – racconta Leo – e grazie al dono economico di Unicredit, che si è occupata dei lavori di insonorizzazione, ora è possibile vederla realizzata. Si tratta di un cineforum pensato per gli adolescenti. A differenza dei più piccoli infatti, che vengono coinvolti nei giochi dai nostri volontari, i ragazzi restano invece soli con i propri pensieri e il proprio dolore, finendo col dover sopportare non solo il peso del male fisico ma anche quello della psiche. L’adolescenza, già di per sé un momento difficile, in questi casi tragici diventa travolgente». La malattia che arriva all’improvviso a sparigliare le carte: «Si perde la visione del proprio futuro proprio negli anni dello studio, quando quel futuro lo si sogna e progetta. E la normalità si fa lontana anni luce». La visione in comune di una bella pellicola permette allora ai giovani di «discutere tra di loro, commentare il film, proprio come farebbero la sera uscendo dal cinema. Questo non toglie che ci saranno anche proiezioni e programmi adatti ai bambini e alle famiglie perché, una cosa è certa, a soffrire sono anche i familiari».

I “Laboratori Musicali” saranno invece curati dalla Fondazione Résonnance con la collaborazione del Conservatorio di Santa Cecilia. «La musica ha un ruolo molto importante nelle terapie di diverse patologie, in particolare nell’oncologia pediatrica». Gianluca Colantoni, direttore di Résonnance Italia spiega così le ragioni del sodalizio con Peter Pan, una realtà che conta circa 200 volontari e che dal 2000 ad oggi ha sostenuto e ospitato nel polo d’accoglienza istituto alle pendici del Gianicolo oltre 600 famiglie. «I bambini trovano nella realizzazione musicale e nell’esperienza comune un fattivo ausilio terapeutico, e i laboratori ideati in quest’ottica – conclude Colantoni – si propongono di risvegliare nei piccoli malati la presenza della musica quale elemento fondante». Anche questa volta, dunque, i volontari della onlus non promettono l’impossibile ma assicurano «di mettercela tutta per restituire ai piccoli ospiti i diritti negati dalla malattia, nella convinzione che l’amore faccia parte della cura e che – conclude la presidente Giovanna Leo -, pur non potendo aggiungere giorni alla vita, sia possibile aggiungere vita ai giorni».

17 marzo 2016