Nicaragua: deportati 135 detenuti politici

Ad accoglierli, Stati Uniti e Guatemala. Il ministro degli Esteri guatemalteco: nella lista, «leader religiosi, accademici, ong, politici, difensori e protettori dei diritti umani»

Nella giornata di ieri, 5 settembre, 135 prigionieri politici nicaraguensi sono stati caricati su un aereo ed esiliati in Guatemala, accolti anche dagli Stati Uniti. Tra questi, il giornalista Víctor Ticay, oltre a 13 missionari statunitensi di “Porta della montagna”, laici, attivisti politici e leader giovanili. I nicaraguensi sono arrivati nella prima mattinata di ieri in Guatemala, a sorpresa, dopo diversi mesi di negoziati tra Stati Uniti e Nicaragua. In generale, si trovano in buone condizioni di salute.

A darne notizia, i siti indipendenti Despacho 505 e 100%Noticias, che riferiscono anche le parole del ministro degli Esteri guatemalteco Carlos Ramiro Martínez, secondo cui la lista comprendeva «leader religiosi, accademici, organizzazioni non governative, politici, difensori e protettori dei diritti umani». Ha riferito anche che l’Istituto per le migrazioni ha concesso ai 135 nicaraguensi liberati un soggiorno temporaneo di 90 giorni nel Paese. «Non abbiamo uno scenario chiaro per questi 135 nicaraguensi, lo stabiliremo nei prossimi giorni, ma le possibilità sono aperte a coloro che desiderano rimanere in territorio guatemalteco, per prendere gli accordi necessari con gli Stati Uniti», ha aggiunto.

6 settembre 2024