Al Chiostro del Bramante omaggio a Escher

Fino al 22 febbraio in mostra la creatività dell’incisore olandese attraverso 150 opere. Esposta la sua opera più celebre: “Mano con sfera riflettente”, in cui subisce l’influenza del Parmigianino

Il Chiostro del Bramante celebra la creatività fuori dagli schemi dell’incisore e grafico olandese Escher con un’esposizione di150 opere. L’invito rivolto al visitatore è di guardare le opere con lo sguardo ironico e divertito che Escher rivolgeva alla realtà, scoprendo in essa reticoli geometrici e matematici racchiusi in spazi improbabili. Spazi fantasiosamente illogici, che innestano illusioni ottiche su immagini interiori, da percepire sfruttando le leggi di psicologia della Gestalt (corrente nata in Germania nel XX secolo).

I suoi modelli ispiratori sono da ricercare nel patrimonio figurativo fiammingo, nella cura minuziosa degli interni e nelle citazioni più o meno consapevoli: ad esempio, gli ulivi dell’incisione “San Gimignano” s’accendono come le stelle di Van Gogh (“Notte stellate”), o il compiacimento per l’inusuale e le fantasie oniriche di Bosch sono da ricercare nelle “Metamorfosi”, litografia, in unico foglio, in cui un’immagine trasfigura nell’altra.
Così come importanti per la sua formazione furono i viaggi nel nostro paese, percorso a dorso di mulo, dalla Calabria alla costa amalfitana, dall’Abruzzo al Molise e al senese, senza soffermarsi sull’esotismo, sul pittoresco e sulle meraviglie degli scorci, quanto piuttosto sulla varia complessità di uno spazio da indagare, partendo dall’osservazione delle piccole cose: soffioni, scarabei etc. e, non ultimi, i cristalli, straordinarie architetture naturali. Attraverso i cristalli, data la perfezione irresistibile e quasi divina (sono aggettivi di Escher) che essi possiedono, si dispiega il mistero della vita dell’uomo e del cosmo, apparentemente dominato dal caos.

Una sperimentazione continua, influenzata anche dal fascino dell’Alhambra di Granada e, in particolare, dall’abilità tecnica degli arabi nel decorare pareti a maiolica con medesimi motivi ornamentali, che dischiudono spazi che si dilatano all’infinito.Sperimentazioni, tutte, che lo avvicinano alle teorie futuriste di semplificazione delle forme e all’arte di Duchamp, intellettuale sempre pronto a proporsi in maniera inaspettata, nonché alle scomposizioni dei frattali. Studi che hanno suscitato l’interesse e l’ammirazione di matematici e cristallografi e, paradossalmente, di una categoria particolare: gli hippie. Costoro intesero le stravaganze dei suoi mondi vicine alle esperienze psichedeliche e all’uso degli stupefacenti, e arrivarono così ad inserirli impropriamente nell’iconografia delle t-shirt e dei poster da essi realizzati. Persino la rockstar Mick Jagger chiese ad Escher di servirsi di una sua opera per la copertina di un LP! E pensare che fino all’età di 60 anni Escher ricevette solo critiche severe: pur riconoscendone la raffinatezza della tecnica d’incisore, le sue opere erano considerate fredde, cervellotiche e  comunque poco artistiche. In tal senso nel percorso della mostra sono inseriti pannelli esplicativi-giocosi che guidano il visitatore – interrompendo, a dire il vero, il flusso delle emozioni sensoriali – a cogliere quella prospettiva curvilinea, con la quale l’occhio passa senza soluzione di continuità tra il dentro e il fuori, dal basso all’alto, dal pieno al vuoto, o il cosiddetto spazio di Rubin, delineato tra due volti di profilo – negativo l’uno dell’altro. Effetto sfruttato per esempio nei “Rettili”.

In mostra anche la sua opera più celebre: “Mano con sfera riflettente”, in cui subisce l’influenza del Parmigianino (rinascimento), che dipinse un autoritratto allo specchio convesso con una mano in primo piano. Anche Escher ritrae se stesso, includendosi nel suo amato studio romano di via Poerio (Monteverde vecchio), giocando sull’ambiguità di chi sorregge la sfera, in una dialettica tra realtà e riflesso, che pone comunque al centro la sua persona.
ESCHER c/o Chiostro del Bramante. Curatore: M. Bussagli. Catalogo Skira €30. Orario: Tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00; Sabato e domenica dalle 10.00 alle 21.00. Biglietti (audioguida inclusa): Intero € 13; Ridotto €11; Promo lunedì universitari: € 5,00. Informazioni (anche per le aperture straordinarie) e prenotazioni: T (+39) 06 916 508 45.

 

13 ottobre 2014