Ospedale Sant’Andrea: oltre 240 i pazienti presi in carico dal servizio Tobia
La struttura ospedaliera universitaria fa il bilancio del percorso diagnostico – terapeutico dedicato a persone con disabilità complessa o cognitivo – relazionale, con un team multidisciplinare
244 pazienti presi in carico, di cui 46 in età pediatrica; 525 prestazioni specialistiche, anche in regime di day hospital. Sono i numeri del servizio Tobia dell’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea di Roma, dal marco 2024 a oggi. La conferma che «in poco più di un anno di attività, il servizio è diventato un punto di riferimento per i cittadini che risiedono nell’area più a nord della Capitale e per le famiglie provenienti dalle province laziali più vicine a questa zona, come Rieti e Viterbo, garantendo l’accesso in via preferenziale alle cure ospedaliere per persone con disabilità complessa e/o cognitivo-relazionale, compresi i pazienti con disturbo dello spettro dell’autismo e della disabilità Intellettiva, permettendo loro di ricevere diagnosi e terapie per patologie non direttamente legate alla loro disabilità principale», rivendicano dal Sant’Andrea.
Facendo dunque un piccolo bilancio dell’operatività del servizio, si comincia dal team multidisciplinare coinvolto, impegnato nell’individuazione, tra le altre cose, della personalizzazione dei percorsi di cura per rispondere alle specifiche esigenze dell’utenza. L’obiettivo è quello di facilitare il percorso diagnostico-terapeutico attraverso soluzioni organizzative e assistenziali specificatamente strutturate. In concreto, per ogni nuovo accesso viene effettuato prima un triage telefonico, talvolta anche con successive visite conoscitive nella sede di Tobia, al primo piano seminterrato dell’ospedale, finalizzato alla definizione di percorsi di cura personalizzati.
«Il nostro team è composto da infermieri care manager internisti, pediatri, anestesisti, assistenti sociali, radiologi, neurologi, psicologi che si prendono cura delle persone più fragili e dei loro famigliari sostenendoli nel percorso di accoglienza e assistenza, garantendo così un aiuto attento ed efficace – spiega Igina Breccia, coordinatrice del progetto Tobia del Sant’Andrea -. In base ai bisogni specifici e grazie a un approccio multidisciplinare è inoltre possibile coinvolgere in modo mirato e flessibile tutte le competenze specialistiche presenti in ospedale. Di fronte a pazienti in difficoltà nell’esprimere i propri bisogni – prosegue -, la presenza del team, unita alla capacità di ascolto, valutazione e orientamento, rappresenta un aspetto fondamentale nella cura, facilitando la definizione del percorso più appropriato».
Per accedere al servizio e ricevere le informazioni necessarie è possibile rivolgersi al Punto Accoglienza, nella hall principale dell’Ospedale, oppure telefonare al numero dedicato 06.337.6074 (dal lunedì al venerdì, ore 7.30-18.30), o inviare una email all’indirizzo tobia@ospedalesantandrea.it. Entro 24 ore, l’utente verrà ricontattato dall’infermiere care manager per concordare il percorso. È necessario comunque essere in possesso dell’impegnativa per la prescrizione della prestazione da effettuare e della scheda informativa compilata dal medico prescrittore.
16 luglio 2025

