Padre Pio e padre Leopoldo a San Lorenzo fuori le mura

I loro corpi sono arrivati nel pomeriggio del 3 febbraio accolti da tanti fedeli e dal cardinale Vallini: «Sono esempio di misericordia»

I loro corpi sono arrivati nel pomeriggio del 3 febbraio accolti da tanti fedeli e dal cardinale Vallini: «Sono esempio di misericordia»

I santi del perdono, dell’amore, della riconciliazione. «Due campioni della santità cristiana che hanno fatto del messaggio di Cristo il programma della loro vita». Così il cardinale vicario di Roma, Agostino Vallini, ha accolto ieri sera, mercoledì 3 febbraio, le reliquie di Padre Pio da Pietrelcina e Padre Leopoldo Mandić. I corpi dei due frati cappuccini sono stati collocati nella Basilica di San Lorenzo Fuori le Mura, prima tappa di questa ostensione speciale in occasione del Giubileo della Misericordia. Per la prima volta i corpi dei due santi giungono a Roma, dove i fedeli potranno venerarli per una settimana. I due santi della misericordia sono stati fortemente voluti nella Città Eterna da Papa Francesco perché in quest’Anno giubilare desidera che loro «siano nostri maestri – ha detto Vallini – Li ha chiamati a Roma perché contemplandoli, guardandoli potessimo trovare un grande insegnamento e dare una svolta alle nostre vite».

Le loro spoglie, in teche trasparenti e con vetro antiproiettile, sono state accolte con commozione dalla folla dei fedeli che, nonostante il cattivo tempo, ha atteso in fila per ore prima di riuscire ad entrare in Basilica per sostare anche un solo momento in preghiera davanti alle reliquie. Padre Pio è stato salutato con un applauso spontaneo da giovani, anziani, malati e tanti bambini. La teca è stata poi portata in spalla fino ai piedi dell’altare da dodici frati cappuccini, alcuni dei quali giunti da San Giovanni Rotondo.

«Per darci un esempio concreto della misericordia vissuta ed esercitata attraverso il confessionale, il Papa ha scelto questi due umili frati cappuccini» ha detto frate Gianfranco Palmisani, ministro provinciale dei Frati minori Cappuccini della Provincia romana durante la celebrazione della liturgia di accoglienza delle reliquie. Visibilmente commosso, frate Gianfranco ha evidenziato come san Pio e San Leopoldo, entrambi canonizzati da San Giovanni Paolo II, hanno «fatto per primi esperienza della misericordia di Dio nella loro vita». Ha quindi auspicato che la venerazione delle reliquie sia «uno stimolo per inabissarci nell’oceano della misericordia divina».

Il cardinale Vallini ha ricordato brevemente la vita dei due santi. Il piccolo e umile padre Leopoldo che aveva ribattezzato la cella nella quale ha confessato per 50 anni «Il salotto della carità». E il «caro» Padre Pio che «potremmo definire un nuovo Gesù Cristo, che ha portato sulla sua pelle i segni della Passione». «Studiando, leggendo e meditando la storia di questi santi – ha detto Vallini – ho capito che non dobbiamo fuggire le croci, certo non dobbiamo cercarle ma quando arrivano, sono le croci che ci configurano nel mistero della vita eterna che diventa gioia di vita quaggiù anche nelle sofferenze». Entrambi i santi si sono spesi in un ministero sacerdotale particolare: dare conforto attraverso la confessione, per riappacificarsi con Dio.

Vallini ha quindi ricordato che «questo giubileo, in particolare, ci dice attraverso i nostri santi che dobbiamo ricominciare, guardarci dentro e una volta trovate le debolezze, i peccati, non bisogna scoraggiarsi ma andare dal confessore per aprire il cuore». Il saluto dei fedeli è proseguito nella basilica di San Lorenzo tutta la notte con una veglia di preghiera presieduta da frate Mauro Johri, ministro generale dei Frati Minori Cappuccini. Oggi, 4 febbraio, sono in programma Messe fino alle 20.30 quando monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, presiederà la liturgia penitenziale.

Alle 22 le reliquie saranno trasferite nella Chiesa di San Salvatore in Lauro dove monsignor Fisichella celebrerà la Messa. Venerdì alle 17,45, le reliquie raggiungeranno in processione San Pietro dove sabato si svolgerà un’udienza speciale di Papa Francesco con i gruppi di preghiera di Padre Pio, il personale della Casa Sollievo della Sofferenza e i pellegrini dell’Arcidiocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo. Il 9 febbraio il Papa celebrerà Messa nella Basilica di San Pietro con e per i frati cappuccini e il 10 darà il mandato ai Missionari della Misericordia. Giovedì 11, al termine della celebrazione Eucaristica presieduta da monsignor Fisichella alle 7.30, le reliquie lasceranno Roma.

 

4 febbraio 2016