“Pane e Olio”, cittadini e associazioni tra incontro e accoglienza

Al via la manifestazione promossa da Centro diocesano per la pastorale familiare e Ai.Bi Lazio: un ciclo di incontri per creare relazioni. A partire dalle opere che “raccontano” il cibo, per capire cosa nutre l’Italia oggi

Olio che illumina, lubrifica, nutre. Pane che aggrega, rimanda all’essenza delle relazioni, alle esigenze minime del quotidiano dalle quali ripartire. Gravita intorno a questi due elementi l’esperienza della rassegna culturale organizzata da Luca Pasquale, del Centro della pastorale familiare del Vicariato e da Marzia Masiello dell’Associazione amici dei bambini (Ai.Bi) – Lazio. Un incontro al mese, dal 5 novembre fino alla prossima estate, durante i quali creare relazioni tra cittadini, associazioni, istituzioni e artisti che si incontreranno intorno a una tavola imbandita con “Pane e Olio”, appunto, come chiarisce lo stesso titolo della manifestazione. «Sono elementi che rimandano all’essenzialità – dice Luca Pasquale durante la conferenza stampa di presentazione a Casa Coppelle -, ai valori che vogliamo mettere al centro per proporre un’idea di accoglienza che dal mondo dei bambini si è allargata negli anni a tutti i deboli e gli indifesi che, come ci ha ricordato Papa Francesco a Lampedusa, mantengono forte la loro dignità di esseri umani».

Lo scopo della rassegna è far sì che la cittadinanza sia sensibilizzata, mettendo in rete ognuno il proprio talento, nella misura in cui si desidera: professionalità, temi da dibattere, rete di amicizie, libri da presentare, facendo modo che «ogni cittadino possa dare il buon esempio per la costruzione di una rete di inclusione sociale». Arte, alimentazione e accoglienza saranno i binari tematici sui quali si muoveranno gli incontri della quarta edizione. Ogni appuntamento, che si terrà nella sede dell’Ai.Bi a lungotevere dei Vallati 10, prenderà il via dall’esposizione di un quadro: da Renoir a Vermeer, da Picasso a Cézanne. Grandi opere che raccontano il tema dell’alimentazione attraverso il bronzo della lupa che nutre Romolo e Remo fino alla colazione dei Canottieri di Cézanne. Cosa nutre l’Italia oggi? Non solo in senso biologico ovviamente. A questa domanda, come a tante altre, cercheranno di rispondere gli incontri di “Pane e Olio”. Ogni opera pittorica sarà affiancata alla scelta di un brano dei grandi classici della letteratura mondiale: «Si tratta di restituire sonorità alle opere che analizzeremo – riflette Marzia Masiello di Ai.Bi. Lazio -, attraverso il peso fisico della parola che, nel nostro caso, vuole veicolare messaggi di accoglienza e di relazione».

Una scommessa «voluta fortemente dal Vicariato e da Ai.Bi per sfuggire dalle logiche autoreferenziali nelle quali, ogni tanto, rischiano di cadere le associazioni del terzo settore». Molti, nel corso degli anni, sono stati i patrocini che hanno iniziato a sostenere l’iniziativa: dalle Acli di Roma all’Associazione Pandolea, che si occupa della valorizzazione dell’imprenditoria femminile nel settore della produzione dell’olio; dal Centro italiano di solidarietà Mario Picchi al Forum delle Associazioni familiari del Lazio. La quarta edizione di Pane e Olio sarà ospitata all’interno della campagna di Ai.Bi. Fame di mamma, dove l’accoglienza diventa risposta all’abbandono minorile.

28 ottobre 2014