Papa al Gemelli: Messa di Reina a San Marcello al Corso
Il vicario celebra l’Eucaristia nella chiesa del Crocifisso miracoloso, dove lo stesso Francesco si recò in preghiera nel tempo del Covid-19, il 15 marzo 2020, per invocare la fine della pandemia. L’invito a chiedere «il dono della salute per il nostro vescovo»
Nel quattordicesimo giorno di degenza di Francesco al Policlinico Gemelli, oggi, 27 febbraio, il cardinale vicario Baldo Reina celebra l’Eucaristia nella chiesa di San Marcello al Corso. La stessa nella quale proprio Bergoglio si recò a sorpresa, nel tempo del Covid-19, per invocare davanti al Crocifisso ligneo lì custodito la fine della pandemia che colpiva l’Italia e il mondo. Una visita privata. Anzi, una sorta di pellegrinaggio, che lo ha visto raggiungere a piedi, lungo una via del Corso deserta a motivo delle restrizioni imposte per il Covid, la chiesa, e sostare da solo, in silenzio e in preghiera, davanti a quella Croce.

Da Reina, l’invito è in particolare ai sacerdoti «che operano in quel quadrante della città», chiamati «a invocare l’aiuto del Crocifisso, tanto caro al Santo Padre, per il dono della salute per il nostro amato vescovo». Un Crocifisso miracoloso che risale al XIV secolo: un’effige in legno tra le più care ai romani. L’opera infatti rimase miracolosamente illesa nel violento incendio che distrusse la chiesa nella notte tra il 22 e il 23 maggio 1519. Tre anni dopo, nell’agosto del 1522, Roma fu colpita dalla peste e l’effige fu portata in processione a spalla per i diversi rioni della città fino alla basilica di San Pietro. Il rito fu ripetuto per 16 giorni consecutivi, dal 4 al 20 agosto, al termine dei quali l’epidemia cessò. Ancora oggi, durante gli Anni Santi, il crocifisso viene portato processionalmente alla basilica vaticana ed esposto alla venerazione dei fedeli.
27 febbraio 2025

