Papa Francesco dimesso dal Gemelli

Il ritorno in Vaticano nella mattina del 1° aprile. «Ho sentito solo un malessere, ma non ho avuto paura. Domani celebrerò la Messa della Domenica delle Palme», ha detto ai giornalisti uscendo dall’ospedale. L’abbraccio e la preghiera con due genitori che hanno perso la figlia

Nella mattina di oggi, 1° aprile, Papa Francesco ha lasciato il Policlinico Gemelli, dove era ricoverato da mercoledì pomeriggio, 29 marzo, per fare ritorno in Vaticano. Lo ha comunicato ai giornalisti il direttore della Sala stampa della Santa Sede Matteo Bruni, precisando che «pima di lasciare la struttura, il Santo Padre ha salutato il rettore dell’Università Cattolica Franco Anelli, con i suoi più stretti collaboratori, il direttore generale del Policlinico Marco Elefanti, l’assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica monsignor Claudio Giuliodori e l’equipe di medici e operatori sanitari che lo ha assistito durante questi giorni».

Uscendo dall’ospedale, il pontefice si è intrattenuto alcuni minuti a parlare con i giornalisti. «Ho sentito solo un malessere, ma non ho avuto paura», ha confidato. Quindi ha aggiunto: «Domani celebrerò la dominica delle Palme». Nel lasciare il Gemelli, Francesco è uscito dall’auto e ha salutato le persone presenti. Tra loro, una coppia di genitori che ha perso la figlia ieri notte. Il Papa li ha abbracciati e si è fermato a pregare con loro.

Ai cronisti che gli domandavano come si sentisse – «Ancora vivo», la risposta di Francesco – e gli facevano notare il fatto di non essersi fermato mai, come avvenuto nel pomeriggio di ieri, quando si è recato in visita ai bambini ricoverati nel reparto di Oncologia pediatrica del Gemelli, portando loro rosari, uova di cioccolato e libri e battezzando un piccolo di poche settimane, ha commentato: «È la cosa più bella, sai, fare il prete».

Prima del rientro in Vaticano, il Papa si è diretto alla basilica di Santa Maria Maggiore. «Si è fermato davanti all’icona di Maria, Salus Populi Romani, affidandole nella preghiera i bambini incontrati ieri nel reparto di oncologia pediatrica e neurochirurgia infantile dell’ospedale, tutti gli infermi e coloro che soffrono per la malattia e la perdita dei loro cari», ha informato ancora il portavoce vaticano Matteo Bruni.

1° aprile 2023