Paralimpiadi invernali: gli atleti ricevuti al Quirinale
Il presidente Mattarella: «Siete motivo di orgoglio per il nostro Paese. Grazie per per questa testimonianza di capacità di impegno che fa superare le difficoltà, con rinunce e sacrifici»
In vista delle Paralimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto questa mattina, 21 gennaio, al Quirinale le atlete e gli atleti paralimpici vincitori delle medaglie d’oro ai Campionati del mondo e alle Deaflympics 2025. «È motivo di orgoglio quello che avete fatto, e so bene cosa è costato – ha detto -. So bene i sacrifici, le rinunce, la fatica della lunga preparazione per la breve competizione, che è la conclusione di un percorso molto lungo. Per qualunque atleta, per tutte le atlete e tutti gli atleti olimpici e paralimpici, alle spalle del risultato, del successo della competizione, medaglie o meno conquistate, c’è un lungo percorso di avvicinamento, appunto, che è fatto dei sacrifici, di rinunce. Faticoso. Per questo, grazie per questa testimonianza di capacità di impegno che fa superare le difficoltà, con rinunce e sacrifici».
Il capo dello Stato ha parlato di «orgoglio antico» per il nostro Paese, che coltiviamo «da quando Antonio Maglio, straordinaria figura anticipatrice, antesignano dei Giochi Paralimpici, ha indotto, dal 1960, ad abbinare alle Olimpiadi di Roma, subito dopo, dei giochi, delle competizioni paralimpiche, aprendo così la strada che ha condotto alle Paralimpiadi. È un percorso che si è sviluppato, da allora, in maniera molto ampia. È stato fatto molto, anche grazie ad alcuni Corpi dello Stato», ha proseguito Mattarella, ringraziando «il capo della Polizia, l’Esercito, l’Arma dei Carabinieri, l’Aeronautica, la Marina, la Guardia di finanza per quello che hanno fatto e continuano a fare costantemente per sorreggere lo sport italiano e dare opportunità a tanti giovani di potersi impegnare con serenità. Accresce il prestigio dei nostri Corpi – delle forze armate, della Polizia, della Guardia di finanza – ma accresce il prestigio del nostro Paese grazie a cosa supporta e viene assicurato».
Naturalmente, «c’è molto da fare ancora. Lo sguardo è sempre al futuro. A quello vicino: le Paralimpiadi. Vi sono qui alcuni atleti degli sport invernali. Sarà un appuntamento importante, che sarà seguito da tutti i nostri concittadini e da ogni parte del mondo». Quindi, la promessa: «Ci vedremo a Verona per l’apertura. Sarà davvero, quello, il primo appuntamento del futuro che continua e richiede un grande sforzo ulteriore. Perché è un elemento di civiltà, ma soprattutto è un elemento che induce molte ragazze e molti ragazzi a impegnarsi nello sport paralimpico».
Nelle parole del presidente della Repubblica, la convinzione che «il vostro esempio spingerà molte ragazze e molti ragazzi a impegnarsi negli sport paralimpici. E sarà un grande contributo al nostro Paese, alla sua crescita civile. Per questo anche vi ringrazio. Vi sono accanto, non soltanto per le competizioni che vi impegnano personalmente, ma per questo messaggio che lanciate. Per ragazze e ragazzi, esortandoli a impegnarsi in uno sport paralimpico», ha concluso, parlando di «un grande progetto – questo che stiamo coltivando – che va sviluppato sempre di più. E io vi assicuro la piena vicinanza della presidenza della Repubblica».
21 gennaio 2026

