Parlamento Ue: prima risoluzione dedicata all’Ucraina

La nuova legislatura si è espressa per la prima volta con un voto a «sostegno dell’integrità territoriale» del Paese aggredito dalla Russia. 495 i favorevoli, 137 i contrari, 47 gli astenuti

Aumentare il sostegno militare all’Ucraina «per tutto il tempo necessario e in qualsiasi forma necessaria». Nella prima sessione di voto della nuova legislatura, questa mattina, 17 luglio, il Parlamento europeo ha approvato la prima risoluzione dedicata al Paese attaccato dalla Russia il 24 febbraio di due anni fa. 495 i voti favorevoli, 137 i contrari, 47 gli astenuti.

Il testo approvato dagli eurodeputati ribadisce il costante sostegno dell’Unione europea verso l’indipendenza, la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina entro i suoi confini riconosciuti a livello internazionale. Si tratta del primo pronunciamento sull’Ucraina della nuova eurocamera.

Nella risoluzione, il Parlamento europeo, tra le altre cose, «sostiene fermamente l’eliminazione delle restrizioni all’uso dei sistemi di armi occidentali forniti all’Ucraina contro obiettivi militari sul territorio russo; ribadisce la sua precedente posizione secondo cui tutti gli Stati membri dell’Ue e gli alleati della Nato dovrebbero impegnarsi collettivamente e individualmente a sostenere l’Ucraina militarmente con almeno lo 0,25% del loro Pil annuo; condanna la recente visita del primo ministro ungherese Viktor Orban alla Federazione russa».

In particolare, viene sottolineato che durante la sua visita «Orban non ha rappresentato l’Ue». L’eurocamera ritiene inoltre che la visita «costituisca una palese violazione dei trattati e della politica estera comune dell’Ue, compreso il principio di leale cooperazione» e pone l’accento sul fatto che il primo ministro ungherese non può pretendere di rappresentare l’Ue quando ne viola le posizioni comuni, ritenendo che a tale violazione dovrebbero seguire ripercussioni per l’Ungheria.

Diviso il voto degli italiani: contraria la Lega, mentre FdI si è astenuta per quanto riguarda il premier ungherese.

17 luglio 2024