Polizia e Telefono Azzurro contro gli abusi online

Siglato il protocollo per la tutela dei minori, nell’ambito della collaborazione tra pubblico e privato, basto sulla condivisione delle informazioni e sulla cooperazione operativa

Polizia di Stato e Fondazione S.o.s. – Il Telefono Azzurro onlus scendono i campo insieme per la tutela dei minori e la prevenzione degli abusi online. È stata siglata ieri, 30 gennaio, a Roma dal capo della Polizia, il direttore generale della Pubblica Sicurezza Lamberto Giannini, e dal presidente di  Telefono Azzurro Ernesto Caffo, l’intesa che rientra nell’ambito delle direttive impartite dal ministro dell’Interno per il potenziamento dell’attività di prevenzione e di contrasto alle violenze a danno dei minori in rete attraverso la stipula di accordi con organizzazioni istituzionali e private.

Offrire una risposta concreta a quel «diritto all’ascolto» riconosciuto ai bambini dalla Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia ratificata dalle Nazioni Unite. Questo l’obiettivo con cui nasce la Fondazione S.o.s – Il Telefono Azzurro Onlus, che oggi gestisce il Servizio 114 Emergenza Infanzia e l’hotline 116.000, afferente al ministero dell’Interno, per far fronte al fenomeno dei minori scomparsi. Promuove anche interventi di emergenza in caso di calamità e disastri, progetti per i bambini figli di detenuti, progetti sul territorio e prevenzione tramite educazione e sensibilizzazione nelle scuole, verso gli adulti e verso chi decide. Significativo, quindi, il suo supporto nelle attività di tutela dei minori vittime di reati afferenti alla pedopornografia e nel quadro dello sviluppo di azioni sinergiche dirette a realizzare misure di prevenzione e di protezione dei minori dagli abusi e dalle violenze. Un compito, questo, assicurato dal Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia online (Cncpo) e dal Servizio Polizia postale e delle comunicazioni della Polizia di Stato, che da anni si occupa di raccogliere tutte le segnalazioni, provenienti anche dagli organi di polizia stranieri e da soggetti pubblici e privati impegnati nella lotta alla pornografia minorile, monitorando i siti che diffondono materiale relativo allo sfruttamento sessuale dei minori attraverso internet.

L’accordo siglato ieri dunque «rappresenta una tappa significativa nel processo di costruzione di una fattiva collaborazione tra pubblico e privato come auspicato anche dalle direttive internazionali: un progetto che, in considerazione dell’insidiosità delle minacce informatiche e del rapido mutamento delle relative forme, costituisce strumento essenziale per la realizzazione di un efficace sistema di contrasto alla pedopornografia online, basato sulla condivisione delle informazioni e sulla cooperazione operativa con il Terzo settore, e, in particolare, con un partner affidabile e di lunga e riconosciuta esperienza come la Fondazione S.o.s. – Il Telefono Azzurro onlus», si legge in una nota.

31 gennaio 2023