«Polmonite stabile» per Francesco al Gemelli

Dal Vaticano le notizie relative al 18° giorno di ricovero. La stabilità «è un buon segno». Quanto alla mancanza di foto, «è un ricovero molto diverso dai precedenti». L’omaggio dell’imam della Grande Moschea di Roma: «Ha dato voce all’intera umanità»

Dal Vaticano si parla di «stabilità» come «un buon segno», riguardo alle condizioni di Papa Francesco, dal 14 febbraio scorso ricoverato al Policlinico Gemelli per una polmonite bilaterale. Continua la terapia giornaliera, riferiscono, confermando che ha fatto colazione e che «può mangiare solido». In merito alla polmonite, si conferma la «normale evoluzione» già segnalata nei giorni scorsi, vale a dire un’evoluzione compatibile con la situazione che ogni paziente nella stessa situazione si trova ad affrontare, al di là della terapia somministrata.

Per quanto riguarda la mancanza di foto, arrivati ormai al 18° giorno di ricovero, dalla Santa Sede si evidenzia che quello attuale «è un ricovero molto diverso dai precedenti» e che «va rispettata la volontà del paziente: ci saranno foto al momento opportuno», assicurano. Nessuna notizia, intanto, sullo svolgimento degli esercizi spirituali di Quaresima della Curia romana, al via domenica prossima, 9 marzo. Possibile, nel frattempo, un nuovo incontro con i medici nei prossimi giorni, dopo quello del 21 febbraio scorso.

All’inizio del mese del Ramadan, intanto, anche l’imam della Grande Moschea di Roma Nader Akkad volge il suo saluto «affettuoso» a Papa Francesco. «È una figura trasversale: è il Papa di “Fratelli Tutti” – evidenzia -, non soltanto dei Fratelli Cristiani Cattolici, è il Papa che ha dato voce all’intera umanità». L’imam – che è anche presidente del Consiglio EuroMediterraneo per il dialogo, Copresidente della Commissione internazionale mariana musulmano cristiana della Pontificia Accademia Mariana Internazionalis – porge anche i suoi auguri «ai fratelli cristiani che inizieranno la quaresima. Il mese in cui siamo entrati – dichiara – può dar vita al dialogo fraterno tra due comunità religiose in preghiera e in digiuno».

3 marzo 2025