Povertà educativa: il ruolo dei nonni accanto a famiglie in difficoltà

Presentati i risultati del progetto Auser «a sostegno delle fragilità genitoriali». Coinvolti 1.200 nuclei in 4 regioni. Tra le nuove idee, il progetto LeggiAmo

Nonne e nonni volontari, accanto a bambini e famiglie in difficoltà. È il progetto Auser presentato ieri, 28 settembre, a Roma, realizzato nell’ambito del bando per la prima infanzia affidato per la gestione da Fondazione con il Sud all’impresa sociale Con i Bambini. “I nonni come fattore di potenziamento della comunità educante a sostegno delle fragilità genitoriali”: questo il nome del progetto, che ha coinvolto 300 nonni volontari Auser, 500 bambini da 0 a 6 anni, 1.200 famiglie, 47 partner e quattro regioni (Lombardia, Toscana, Umbria e Basilicata). A fare da capofila, Auser Lombardia.

Con l’aiuto dei nonni volontari dell’Auser i bambini e i loro genitori hanno potuto contare su un accesso ai servizi del territorio più ampio e flessibile con forme di prolungamento dell’orario. In concreto, i nonni hanno accompagnato i bambini a scuola o al nido; sono stati realizzati spazi gioco e attività di laboratorio in cui le risorse dei volontari Auser si sono affiancate a quelle del personale educativo già coinvolto; sono stati realizzati sportelli presso i quali le famiglie sono state accolte, hanno ricevuto sostegno e informazioni; sono stati organizzati momenti formativi. Tutto accomunato da un unico obiettivo: contrastare l’isolamento socio culturale e la povertà educativa delle famiglie e a prevenire il rischio di deprivazione dei bambini.

«I nostri nonni volontari sono diventati un punto di riferimento serio e solido e non si sono mai fermati, nemmeno durante il lockdown – riferisce la presidente di Auser Lombardia Lella Brambilla, responsabile del progetto -. Si è creata una vera e propria rete di “nonni e nonne di comunità” e sono state date risposte concrete in territori difficili dove i servizi scarseggiano e povertà educativa ed economica si sommano». Un progetto, insomma, che «ha fatto sentire meno sole le famiglie più fragili e disseminato esperienze positive». Ne sono nate anche idee nuove e nuove collaborazioni. Come il progetto “LeggiAmo”, supportato dal ministero per i Beni e le attività culturali, per far riscoprire la lettura ad alta voce, le letture di belle storie fatte insieme ai nonni.
«Nel nostro Paese la povertà educativa priva milioni di bambini del diritto di crescere e di seguire i loro sogni – riflette il presidente nazionale Auser Enzo Costa -. I nonni di comunità hanno dimostrato che cambiare si può. I nonni da sempre svolgono un ruolo fondamentale di supporto e di aiuto nel welfare familiare. Il progetto ha mirato a creare sul territorio una rete di solidarietà e affetti con nonni e nonne di comunità per chi i nonni non li ha».

29 settembre 2021