Preziosi, Pd: «Ddl Cirinnà apre a comportamenti antigiuridici»

Il deputato dem ha firmato con altri 36 colleghi la richiesta di stralciare la stepchild adoption: «Prima si riformino gli istituti paragenitoriali»

Il deputato dem ha firmato con altri 36 colleghi la richiesta di stralciare la stepchild adoption: «Prima si riformino gli istituti paragenitoriali»

Riconsiderare l’impostazione della proposta di legge Cirinnà, ripartendo da una maggiore tutela dei minori. È questo il senso del documento firmato da trentasette deputati del Pd che hanno chiesto al proprio partito la «revisione del ddl unioni civili» a pochi giorni dall’approdo al Senato per la prima votazione. Ernesto Preziosi, uno dei firmatari che hanno contestato soprattutto la stepchild adoption (pratica che viene messa in atto quando uno dei due membri della coppia decide di adottare il figlio, naturale o adottivo, del partner n.d.r.), è chiaro al proposito: «La norma va rivista oppure stralciata, rinviandola ad una riforma più organica degli istituti paragenitoriali».

«Mi pare che il documento – prosegue Preziosi – abbia voluto dare un segnale chiaro. Da un lato affermiamo la necessità di riconoscere diritti e doveri delle coppie omosessuali, dall’altro però ribadiamo, sulla base della sentenza del 2010 della Corte Costituzionale e dell’articolo 29 della Costituzione, l’impossibilità di equiparare queste coppie a quelle sposate».

All’interno del Partito Democratico si è quindi acceso un dibattito, considerando anche che le firme in calce al documento non sono solo quelle dei cattolici. Nonostante ciò, «nel Pd esiste comunque una componente ispirata da alcuni principi del cattolicesimo politico che chiede di essere riconosciuta – sottolinea Preziosi -. Siamo nati come partito plurale all’interno del quale c’è spazio per ogni animo democratico e aperto al confronto».

L’indicazione finale dell’onorevole Preziosi è che «si faccia uno sforzo per rendere la norma più rigorosa possibile ed evitare che, anche indirettamente, si legittimino o incentivino comportamenti antigiuridici nel nostro sistema, come nel caso dell’utero in affitto».

15 gennaio 2016