Proteste in California contro le politiche migratorie dell’amministrazione Trump
A Los Angeles scatta il coprifuoco e proseguono gli arresti dei manifestanti. Schierata la Guardia nazionale. Disordini anche a New York. I vescovi: «Serve riforma giusta, non deportazioni e paura»
«Le leggi sull’immigrazione hanno la loro funzione, così come la loro applicazione, specie nei confronti di criminali noti. Ma c’è un modo per far rispettare la legge senza suscitare le peggiori reazioni e senza diffondere ansia paralizzante tra i lavoratori onesti e fedeli delle nostre comunità». Ad affermarlo sono i vescovi della diocesi di Orange, in California, esprimendo preoccupazione per il clima di «paura, tensione e disordini» causato dal rischio di nuove retate contro migranti privi di documenti.
Non si calmano infatti le proteste contro le politiche migratorie dell’amministrazione Trump, mentre a Los Angeles scatta il coprifuoco e proseguono gli arresti dei manifestanti. Annunciato dal Texas l’invio della Guardia nazionale. Disordini anche a New York, dove la manifestazione al momento è pacifica, e a Chicago, l’altra città dove su ordine del presidente americano Donald Trump l’Immigration and customs enforcement (Ice) ha condotto raid contro migranti illegali.
Il governatore della California Gavin Newsom denuncia: «La democrazia è sotto attacco davanti ai nostri occhi». Nelle sue parole, il presidente degli Stati Uniti «sta organizzando una retata militare in tutta Los Angeles. I regimi autoritari – aggiunge – iniziano prendendo di mira le persone meno in grado di difendersi. Ma non si fermano qui. Trump e i suoi fedelissimi prosperano sulla divisione perché permette loro di acquisire più potere ed esercitare un controllo ancora maggiore». Quindi avverte che la situazione che si sta sviluppando in California è solo l’inizio. «Questo riguarda tutti noi. Riguarda voi. La California potrebbe essere la prima, ma chiaramente non finirà qui. Altri Stati saranno i prossimi», il monito.
I vescovi invece rivolgono a «tutti i soggetti coinvolti» l’appello a «restare calmi, rispettosi e non violenti» e ricordano l’impegno assunto come presuli della California: «Radicati nel Vangelo di Gesù Cristo e nella sacra dignità di ogni persona, ci impegniamo ad accompagnare e a camminare in solidarietà con voi, nostri fratelli e sorelle migranti, in questo tempo incerto. Vi saremo vicini spiritualmente, offriremo informazioni e continueremo a difendere la vostra dignità e l’unità familiare», assicurano.
Per i vescovi è urgente avviare una riforma strutturale delle politiche migratorie: «È passato troppo tempo. Ora è il momento di affrontare queste questioni con serietà, per costruire un futuro più giusto per tutti».
11 giugno 2025

