Quando l’oratorio estivo si fa in “rete”

Il vescovo eletto Salera ha conferito il mandato agli adolescenti animatori dell’Ores 2022 che per la prima volta vede insieme 6 parrocchie del settore Nord. Le parole chiave: «Gratuità e comunione»

«Vivete questa esperienza gratuitamente: più vi dedicherete agli altri più sarà feconda. E vivetela in comunione, perché se farete entrare nel vostro cuore invidia, gelosie, rabbia, divisioni, questo servizio, pur svolto in parrocchia, non sarà vissuto per Dio e con Dio. Il Signore vi guiderà, dovete dirgli solo il vostro sì e non temere nulla». Con queste parole il vescovo ausiliare eletto per la diocesi di Roma Daniele Salera ha mitigato i timori degli adolescenti che nelle prossime settimane presteranno servizio negli oratori estivi.

Per la prima volta sei parrocchie della XIII prefettura del settore Nord, guidate dal Centro oratori romani, si sono messe in rete in vista dell’Ores 2022 e ieri sera, 9 giugno, durante la celebrazione eucaristica il vescovo ha dato il mandato agli animatori della parrocchia Gran Madre di Dio e del Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo. Rispondendo alle domande di Salera, i ragazzi hanno spiegato di aver aderito spinti dal desiderio di rendersi disponibili ma allo stesso tempo di temere di non saper gestire i bambini a loro affidati. Preoccupazioni «benedette», le ha definite Salera, perché «quando perdiamo il controllo della situazione è l’occasione d’oro per far entrare il Signore in questo spazio».

Il primo tentativo di fare rete tra le parrocchie di Roma Nord «è frutto di una collaborazione dal basso tra sacerdoti e laici che creano un ponte con il contesto giovanile – spiega don Alfredo Tedesco, direttore del Servizio diocesano per la pastorale giovanile -. È un esempio di sinodalità in atto attorno alle giovani generazioni». Con il mandato, «la Chiesa dice agli animatori che crede in loro – aggiunge il sacerdote -, crede che in ogni ragazzo ci sia un discepolo missionario. Il mandato tira fuori il loro spirito di evangelizzatori». Al termine della Messa, gli animatori hanno firmato su dei teli colorati che esporranno in oratorio come ricordo visibile del loro impegno al servizio.

Nella parrocchia del Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo l’oratorio aprirà i battenti lunedì 13 giugno e proseguirà fino al 1° luglio. Per il viceparroco padre Marco Zaccaretti la rete tra parrocchie, che ha mosso i primi passi a ottobre, «è stata un disegno guidato dall’Alto. Porta grandi frutti. I ragazzi sono contenti, conoscono coetanei delle altre parrocchie, allargano gli orizzonti, si confrontano, condividono, vedono che non sono soli». Il sussidio preparato dal Centro oratori romani quest’anno si basa su “La storia infinita” di Michael Ende e per padre Zaccaretti la bellezza di questa esperienza «è riuscire a trasmettere valori anche attraverso una storia. Con i brani dei Vangeli che leggeremo ogni giorno trasmettiamo ai bambini un messaggio concreto, applicabile alla loro vita, condito dal gioco e da attività pratiche».

Chiara, 15 anni, animatrice da 3 anni, è «un po’ tesa». Manca poco all’avvio dell’oratorio estivo e con gli altri animatori «si lavora da settimane per rendere questa esperienza bella per i bambini e anche per noi stessi – dice -. Siamo molto contenti di collaborare con le altre parrocchie. Con i nostri coetanei ci siamo confrontati molto sulla gestione dell’Ores e ognuno di noi ha imparato qualcosa». Per Massimo, anche lui 15enne, prestare servizio nell’oratorio risponde «alla voglia di fare qualcosa per gli altri. Ma questa è un’esperienza che arricchisce molto anche gli animatori. Si pensa sempre che lo si fa solo per i bambini ma anche noi ci divertiamo e cresciamo insieme a loro». Insegna «a collaborare, a interagire e relazionarsi tra ragazzi con età differenti», aggiunge Elena, spiegando che gli animatori hanno un’età compresa tra i 14 e i 18 anni. Claudia De Angelis, responsabile dell’oratorio della parrocchia Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo, è «in fermento. C’è la fatica di organizzare tutto al meglio ma anche tanto entusiasmo. C’è un bello spirito di squadra e personalmente ho beneficiato molto della collaborazione con le altre parrocchie perché il confronto è fondamentale per non restare chiusi nelle proprie dinamiche». Claudia è mamma di un ragazzo di 10 anni e uno di 12 alla sua prima esperienza di aiuto animatore. Lei ha deciso di prestare servizio in oratorio «proprio perché mamma e so quanto sia importante essere sempre disponibili per i ragazzi e dal punto di vista logistico è un aiuto anche per le altre mamme».

10 giugno 2022