Quarticciolo, Reina: «Sostenere e incentivare la riqualificazione sociale»
Il vicario del Papa interviene dopo le cronache locali e nazionali, che stanno dando molto risalto alla situazione nel quartiere. «La Chiesa di Roma si fa presente in ogni angolo della città perché nessuno resti solo, perché si possano trovare soluzioni efficaci»
«La Chiesa è presente e accompagna il cammino che si sta compiendo al Quarticciolo, che coinvolge tutti gli attori istituzionali e sociali». Sono le parole del cardinale vicario Baldo Reina, affidate a una nota diffusa questo pomeriggio, 18 febbraio, dal Vicariato di Roma, dopo le cronache locali e nazionali degli ultimi giorni, che stanno dando molto risalto alla situazione nel quartiere, accendendo il dibattito su quanto sta avvenendo e sul cammino da intraprendere.
Il cardinale «desidera intervenire per offrire lo sguardo della Chiesa». E lo fa invitando tutti «a dialogare, a collaborare e a camminare insieme per affrontare le sfide che il Quarticciolo e tutta la città presentano», si legge nella nota del Vicariato. Il punto d’origine, nell’analisi di Reina, è «il mandato di Gesù» alla sua Chiesa, che «mentre annuncia il Regno di Dio, cammina nella storia, prendendo per mano le persone e le realtà sociali e accompagnandole nel cammino verso la costruzione della città dell’amore. Per questo motivo – ricorda – la diocesi di Roma ha organizzato il 25 ottobre un’assemblea diocesana intitolata “Ricucire lo strappo: oltre le disuguaglianze”, frutto di un cammino condiviso nell’anniversario dello storico convegno sui “mali di Roma”».
All’assemblea ha partecipato anche Francesco, che nel discorso conclusivo ha dato a questa diocesi un mandato chiaro: «Prego per voi, perché siate testimoni audaci del Vangelo capaci di portare la lieta notizia dei poveri e la lieta notizia ai poveri, ricucire gli strappi e seminare la speranza!». Proprio con questo spirito «guardiamo alle tante sfide di questa città che amiamo – sono ancora le parole di Reina -. La Chiesa di Roma si fa presente in ogni angolo della città, attraverso parrocchie, comunità religiose, discepoli di Gesù che operano per testimoniare e diffondere l’amore di Dio, e prende per mano tutte le persone di buona volontà, dialogando e collaborando con le istituzioni e con tutte le realtà sociali, nel rispetto delle competenze e degli ambiti proprio di ciascuno».
Il Quarticciolo in particolare è «una storica borgata della nostra città colpita con forza dalla sofferenza sociale, dalla criminalità, dalla paura, da tensioni, ma al tempo stesso segnata da una luminosa presenza della comunità cristiana e di associazioni e movimenti popolari che si impegnano a favore dei più poveri». Molti gli interventi suscitati dalla situazione nel quartiere, che «ha acceso anche aspre polemiche, talvolta frutto di incomprensioni. La Chiesa – riflette il porporato – non è e non può essere indifferente davanti a tutto questo: essa ha il mandato, conferitole da Gesù, di operare perché tutte le persone si sentano amate, si prendano per mano e sperimentino la bellezza di essere parte di una grande fraternità».
Per questo motivo «la diocesi di Roma si è subito attivata per ricucire gli strappi, promuovere il dialogo e la collaborazione tra le varie realtà sociali e le istituzioni e per favorire l’assunzione di scelte e percorsi efficaci, che rispondano a tutti i bisogni manifestati dalle persone che abitano il Quarticciolo. Abbiamo svolto incontri, con il protagonismo di tutti gli attori coinvolti, rappresentanti di istituzioni, amministrazione di Roma Capitale e del municipio, parrocchia, associazioni e movimenti popolari riuniti nel Polo Civico Quarticciolo».
Nelle parole del vicario del Papa, «il significato di questo cammino è prendersi per mano, tutte le persone di buona volontà, per camminare insieme e fare in modo che la civiltà dell’amore fiorisca sempre di più anche al Quarticciolo. Accanto all’azione importantissima delle forze dell’ordine per sradicare la criminalità organizzata – prosegue -, occorre sostenere e incentivare la riqualificazione sociale, perché solo le relazioni di solidarietà e di fraternità riescono a sconfiggere la sofferenza sociale, l’esclusione, le ingiustizie: è ciò che tutti insieme, con fatica e con passione, stiamo provando a fare».
Da Reina anche parole di gratitudine per «quanti stanno operando nei vari ambiti, istituzionali, civili, spirituali, per la riqualificazione materiale e sociale e per costruire solidarietà e fraternità al Quarticciolo. A tutti assicuro che la Chiesa è presente, con la preghiera e con l’azione, perché nessuna persona resti sola o inascoltata, perché si possano trovare soluzioni efficaci e perché possiamo dare carne tutti insieme alla civiltà dell’amore», conclude.
18 febbraio 2025

