Regno Unito: l’Alta Corte si pronuncia su Archie Battersbee

I medici del Royal London Hospital autorizzati a “staccare la spina” al 12enne, contro il parere della famiglia, che annuncia il ricorso. E Westminster esamina la “Charlie Gard law”

Archie Battersbee, 12 anni, di Southend-on-Sea, nel sud dell’Inghilterra, è in coma dal 7 aprile scorso. A ritrovarlo con una corda stretta attorno al collo, probabilmente dopo una sfida condotta online con gli amici, la mamma. Da allora, non ha più ripreso conoscenza. Tanto che i medici del Royal London Hospital, che lo hanno in cura, sono stati autorizzati dai giudici dell’Alta Corte londinese, tribunale di massima istanza, a staccare la spina del respiratore che lo ha mantenuto in vita fino a oggi. Una decisione, questa, alla quale i genitori Hollie Dance e Paul Battersbee si sono opposti fermamente sia in tribunale che in ospedale e alla quale ancora non si rassegnano.

«Ricorrerò in appello – ha annunciato la mamma -. Non penso che a mio figlio venga dato abbastanza tempo. Il suo cuore batte. Mi stringe la mano e, da mamma, so che è ancora vivo». Contro la decisione dei giudici anche il “Christian legal centre”, associazione che assiste, dal punto di vista legale, cristiani in difficoltà con la legge secondo la quale è la prima volta, nel Regno Unito, che una persona viene dichiarata «probabilmente morta» soltanto sulla base di una risonanza magnetica. In questo momento, oltretutto, il parlamento di Westminster sta esaminando una nuova legislazione, la “Charlie Gard law”, che rafforza i diritti dei genitori, nei casi in cui questi ultimi si oppongano ai medici che intendono interrompere i trattamenti sanitari vitali per i loro figli. Il disegno di legge porta il nome del neonato londinese colpito da una malattia mitocondriale per il quale, nel 2017, è stata decretata l’impossibilità di sopravvivere, disponendo lo spegnimento dei macchinari che lo tenevano in vita. Un caso che aveva interessato anche l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, disponibile ad accogliere il piccolo e la sua famiglia.

14 giugno 2022