Regno Unito, riaprono le chiese

La data fissata al 15 giugno. Prosegue la revoca progressiva del lockdown, avviato il 23 marzo. Oltre 40mila i decessi per coronavirus registrati nel Paese

L’annuncio è arrivato dal premier Borsi Johnson durante la conferenza stampa giornaliera dedicata all’emergenza coronavirus: chiese e luoghi di culto del Regno Unito riaprono ai fedeli da lunedì 15 giugno. Non solo: i single e papà e mamme che vivono da soli con figli minorenni potranno formare una “bubble”, ovvero incontrarsi, dentro le mura di casa, con un’altra famiglia. Zoo, safari e cinema drive in, insieme ai negozi, riapriranno, sempre a partire da lunedì, purché osservino le misure di distanziamento sociale di due metri previste dal governo britannico.

Sono i primi passi sulla strada della rimozione del lockdown avviato lo scorso 23 marzo. In parlamento il premier è stato accusato dal leader dell’opposizione Keir Starmer di confusione e disorganizzazione per aver prima annunciato e poi rimandato a settembre l’apertura completa delle scuole elementari. Alcune classi sono rientrate ma sarebbe stato impossibile per i presidi accogliere più alunni seguendo, nello stesso tempo, le misure prescritte dal governo. In Nord Irlanda i negozi riapriranno venerdì mentre nessuna data è stata fissata per Scozia e Galles.

Complessivamente, il numero di cittadini britannici morti dopo essere risultati positivi al tampone per il coronavirus ha raggiunto la cifra di 40.883. Secondo Neil Ferguson, uno dei consulenti del governo, il numero di vittime di Covid-19 nel Regno Unito sarebbe stato la metà se il lockdown fosse stato introdotto una settimana prima.

11 giugno 2020