Rete cattolica contro il nucleare: incontro con Zuppi
Il presidente Cei partecipa all’appuntamento, a Bologna il 18 febbraio. «Un momento di discernimento su come continuare a operare per la pace in tempo di guerra»
Continuare nella riflessione e nell’azione volta a contrastare la logica della guerra e delle armi. Questo l’obiettivo dell’incontro in programma per sabato 18 febbraio a Bologna (Sala Santa Clelia, via Altabella 6, ore 15), promosso dalle organizzazioni cattoliche e dai movimenti ecumenici e nonviolenti su base spirituale che hanno aderito all’appello per chiedere l’adesione dell’Italia al Trattato di proibizione delle armi nucleari. Un appuntamento al quale partecipa anche il presidente della Cei Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna.
«Ogni giorno in più della guerra senza fine in Ucraina apre anche allo scenario di una apocalisse nucleare, come ci avverte il Comitato per la Scienza e la Sicurezza del Bulletin of the Atomic Scientists – si legge in un comunicato diffuso dalla Rete ecumenica cattolica per il bando delle armi nucleari -. Nella notte del 31 dicembre 2022 la marcia della pace promossa dalla Chiesa italiana ha rilanciato ancora una volta l’appello che abbiamo promosso, fin dal maggio 2021, come realtà del mondo cattolico italiano e dei movimenti ecumenici e nonviolenti a base spirituale, per chiedere al nostro Paese di ratificare il ‘Trattato Onu di proibizione delle armi nucleari’».
Oggi, per i rappresentanti delle organizzazioni promotrici, «non è più rimandabile un serio dialogo e un confronto pubblico, e in sede parlamentare, sulla proposta lanciata dalla campagna “Italia ripensaci” e promossa dai rappresentanti in Italia della coalizione ICAN ( International campaign to abolish nuclear weapons), Nobel per la pace 2017, anche in considerazione del fatto che stanno per essere stoccate a Ghedi e a Aviano le nuove bombe atomiche B61-12». Nasce da qui l’incontro di sabato con Zuppi, «per condividere un momento di discernimento sul drammatico momento che stiamo vivendo e su come continuare con coraggio a operare per la pace in un tempo di guerra».
16 febbraio 2023

