Rinnovamento nello Spirito: la 47ª convocazione nazionale in Vaticano
Appuntamento il 6 e 7 giugno, sul tema “La speranza non delude”, legato al Giubileo. Il presidente Contaldo: «Sperare in un mondo più giusto significa contribuire a costruirlo»
Sarà l’Aula Paolo VI in Vaticano a ospitare, venerdì 6 e sabato 7 giugno, la 47ª convocazione nazionale giubilare dei cenacoli, gruppi e comunità del Rinnovamento nello Spirito Santo. Una scelta «dettata dal desiderio di vivere insieme il Giubileo dei movimenti, delle associazioni e delle nuove comunità previsto il 7 e 8 giugno a Roma, in piazza San Pietro, per celebrare insieme la solennità di Pentecoste», spiegano dal movimento. La conclusione domenica 8 giugno, con la Messa alle 10.30 in piazza San Pietro con Papa Leone XIV.
“La speranza non delude” (cf. Rm 5, 5): questo il tema, sulla scia della Bolla di indizione del Giubileo “Spes non confundit”. I lavori si apriranno il venerdì, con ingresso nella Sala Nervi a partire dalle 12. Alle 14.30 l’accoglienza e la presentazione a cura del presidente nazionale Giuseppe Contaldo, quindi il segno iniziale e la Lode giubilare. Sarà poi Patti Gallagher Mansfield, testimone delle origini del Rinnovamento carismatico cattolico, a dettare l’esortazione sul tema “Come una nuova Pentecoste”. Seguirà il Roveto ardente e poi la prima relazione, su “Evangelizzare nel potere dello Spirito Santo” (cf At 4,33), a cura di Jose H. Prado Flores, laico, evangelizzatore, impegnato nelle Scuole di Evangelizzazione di San Andres. Al termine della giornata, la Messa con l’arcivescovo Rino Fisichella, pro-prefetto del dicastero dell’Evangelizzazione.
Nella giornata di sabato 7 giugno, l’ingresso sarà consentito a partire dalle 7. Alle 9 l’accoglienza, la preghiera comunitaria carismatica e, a seguire, la seconda relazione su “La Speranza non delude” (cf Rm 5,5), con Mary Healy, docente di Sacra Scrittura, relatrice del Rinnovamento carismatico cattolico in tutti i continenti e ministro della consolazione e guarigione. Quindi, la preghiera di intercessione per i sofferenti. La Messa conclusiva verrà celebrata da don Michele Arcangelo Leone, Consigliere spirituale nazionale del Rinnovamento. A partire dalle 15 inizierà poi il deflusso dei partecipanti verso Piazza San Pietro per partecipare insieme alla veglia di Pentecoste. Domenica 8 infine la celebrazione giubilare con il Papa, nella solennità di Pentecoste.
«La speranza, che guiderà queste nostre giornate, non si limita a guardare al futuro, ma opera nel presente. Spinge le persone a non cedere di fronte alle difficoltà, ma a interpretarle come tappe di un cammino. La speranza non è un atteggiamento passivo: al contrario, sollecita l’impegno, la partecipazione consapevole ai processi di trasformazione. Sperare in un mondo più giusto significa contribuire a costruirlo». A sottolinearlo è il presidente Contaldo, che ricorda anche una ricorrenza «molto significativa» a cui si lega la convocazione del 6 e 6 giugno. «Il 19 maggio del 1975, nel lunedì di Pentecoste san Paolo VI incontrava il Rinnovamento carismatico di tutto il mondo, proprio nella basilica di san Pietro. In quella occasione – evidenzia -, tra le altre cose, ebbe a dire: “Questo Rinnovamento davvero costituisce una chance per la Chiesa”. A distanza di anni, come movimento oggi stiamo approfondendo il valore della speranza e con il Giubileo abbiamo un’occasione d’oro per poterla sperimentare in un orizzonte così vasto – sono ancora le parole di Contaldo -. Insieme ai vari movimenti, associazioni e nuove comunità ci siamo riuniti per preparare il grande momento giubilare che precede la Pentecoste, facendo memoria di quella storica del 1998, quando san Giovanni Paolo II, allora pontefice, volle incontrare per la prima volta tutte le nostre realtà, riconoscendone l’importanza nella vita della Chiesa».
Il presidente del Rinnovamento sottolinea anche l’impegno della Chiesa nel Cammino sinodale. «C’è un procedere, un dinamismo in atto che, proprio alla luce di uno sguardo speranzoso illuminato dalla fede, ci sprona ad un fare sempre più comunionale. Intendiamo attuare questo intento alla luce dell’inizio del pontificato di Papa Leone XIV», assicura.
3 giugno 2025

