Rinnovamento nello Spirito, verso la XLIV Conferenza nazionale animatori

Appuntamento online il 12 e 13 dicembre, nel segno dell’enciclica “Fratelli tutti”. Il presidente Salvatore Martinez: «Segnerà una forte discontinuità»

«E voi siete tutti miei fratelli». Sono queste parole del Vangelo di Matteo a dare il tema alla prossima Conferenza nazionale animatori del Rinnovamento nello Spirito Santo,  in programma – online – sabato 12 e domenica 13 dicembre. «In questo tempo così faticoso e instabile, in cui le limitazioni anti contagio da coronavirus rendono ogni attività relazionale indubbiamente complessa, il Rinnovamento nello Spirito Santo (Rns) intende promuovere, con ancor più convinzione, la carità fraterna, spirituale e materiale, come vero “patto di stabilità”, generatore di pace e di giustizia sociale», si legge nella nota di presentazione del movimento.

Un tema, quello della carità fraterna, che, «nelle sue concrete espressioni di prossimità e nelle molteplici realizzazioni, ha sempre rappresentato un cardine fondamentale nelle proiezioni pastorali e comunitarie del Rinnovamento, sin dalle sue origini». Un percorso iniziato alla fine degli anni ’70, con il 3° documento teologico pastorale di Malines, «che oggi approda a nuovi esiti con l’enciclica sociale di Papa Francesco “Fratelli tutti”. Ed è proprio la recentissima enciclica, in particolare il motto “Nessuno si salva da solo” – spiegano ancora dal movimento -, a fare da sfondo alla Conferenza».

Per il presidente del Rinnovamento Salvatore Martinez sarà una Conferenza «programmatica», perché «segnerà una forte discontinuità per tutto il RnS. Porremo in modo ancora più evidente la carità fraterna come “misura” del dono dello Spirito, che ci accomuna e ci raduna in Cenacoli, Gruppi e Comunità». Ancora, «sarà una Conferenza “profetica” nella corrispondenza dinamica all’ascolto dello Spirito, che ci sta spingendo a uscire fuori da noi stessi, fuori dal Cenacolo, fuori dai nostri schemi, fuori dalle nostre sicurezze. Lo Spirito Santo ci fa guardare lontano, ci spinge a inaugurare una nuova stagione di carità fraterna, spirituale e materiale, che segni un nuovo passo oltre il lockdown».

1° dicembre 2020