“Roma canta Damasco”: musica per costruire un centro medico

Il 12 dicembre a Sant’Ignazio di Loyola concerto per la pace, per raccogliere fondi per un ospedale. Prevista la testimonianza di padre Murad

Appuntamento il 12 dicembre a Sant’Ignazio di Loyola: concerto per la pace, per raccogliere fondi per un ospedale. Prevista la testimonianza di padre Murad

La chiesa di Sant’Ignazio di Loyola ospita domani, sabato 12 dicembre, “Roma canta Damasco”: un cocnerto di benedicienza, per chiedere la pace in Siria e raccogliere fondi per la realizzazione di un centro medico nella Capitale. L’appuntamento è per le 19.30, per una serata all’insegna della musica sacra, interpretata da artisti di fama internazionale. Madrina: il soprano Adriana Morelli, già diretta da maestri del calibro di Riccardo Muti ed Herbert Von Karajan. Il concerto sarà accompagnato dal pianista Davide Dellisanti, con la partecipazione della pianista giapponese Ryoko Tajika Drei (leggi il programma completo).

A promuovere l’iniziativa, l’associazione Amici di Dolores Sopegna, che ha stipulato una convenzione con il patriarcato cattolico di Antiochia dei Siri per la creazione del centro medico che nascerà nella parte antica di Damasco, a forte prevalenza cristiana. Una struttura di 500 metri quadrati predisposta su due piani con laboratorio analisi, pronto soccorso, cardiologia e ortopedia al piano terra; al primo piano invece saranno predisposti endocrinologia, chirurgia, maternità e una farmacia. Dieci i posti letto disponibili. “Orscina – Terra di pace”. questo, spiega il presidente Paolo Merenda, il nome del progetto nato dalla convenzione. L’obiettivo: «Diffondere pace, andando oltre le differenze culturali e di tradizione».

Alla serata, a offerta libera, prenderanno parte tra gli altri il patriarca cattolico dei Siri di Antiochia Ignace Joseph III Younan, il cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese orientali, il vescovo di Avezzano Pietro Santoro, monsignor Mar Youhanna Batth, vicario del Patriarcato dei Siri cattolici, e monsignor Alberto Tricarico, già nunzio apostolico. Prevista anche la testimonianza di padre Jacques Murad, priore del Monastero di Mar Elian, rapito in Siria il 21 maggio e liberato lo scorso settembre. Padre Murad è membro della comunità di Mar Musa fondata in Siria dal gesuita romano padre Paolo Dall’Oglio, rapito il 29 luglio 2013. Da allora non se ne hanno più notizie.

11 dicembre 2015