Romanelli (Gaza): quella del Papa, una «chiamata benedetta»

Il parroco della parrocchia latina della Sacra Famiglia racconta la telefonata di Francesco. «Grande gioia sapere che, nonostante il momento, continua a pensare e pregare per tutti»

Si affida a un videomessaggio padre Gabriel Romanelli, il parroco della parrocchia latina della Sacra Famiglia – l’unica cattolica della Striscia di Gaza – per salutare e ringraziare Papa Francesco per la vicinanza e l’affetto paterno dimostrato ai fedeli che a causa della guerra hanno trovato rifugio nella parrocchia. «Come ha fatto quotidianamente fin dall’inizio di questa terribile guerra – ricorda il francescano -, ci ha chiamato ancora una volta per esprimerci la sua vicinanza, per pregare per noi e per darci la sua benedizione».

Il riferimento è alla telefonata di ieri, 25 febbraio. «Una chiamata benedetta», la definisce il religioso. «Come parrocchia della Sacra Famiglia di Gaza, che appartiene al Patriarcato latino di Gerusalemme – continua – siamo lieti e commossi nell’ascoltare la sua voce. Ci dà tanto conforto. È una grande gioia, anche in mezzo a tante prove, il fatto di sapere che, nonostante il suo delicato stato di salute, il Santo Padre continui a pensare e a pregare per tutti e per la pace a Gaza e, allo stesso tempo, continui anche a ringraziarci, per le nostre costanti preghiere».

Ancora: «Seguiamo gli aggiornamenti sulla salute del Papa, come tutti voi, dai canali ufficiali della Santa Sede – conclude Romanelli -. Preghiamo per la fine di questa guerra e per la pace per tutta la Terra Santa e per tutto il Medio Oriente».

26 febbraio 2025