Saldi, inizio anticipato al 3 gennaio

Al via in tutta la regione la campagna invernale, che si concluderà il 15 febbraio. Da Adiconsum un Vademecum per i consumatori: diffidare degli sconti esagerati e confrontare l’offerta con il prezzo d’origine

«In linea con quanto deciso dalla conferenza delle Regioni, il Lazio ha anticipato la data dei saldi invernali dal 5 al 3 gennaio». Lo scrive in una nota Mario Ciarla, presidente della commissione regionale Attività produttive e commercio, spiegando come la scelta di utilizzare il primo fine settimana di gennaio risponda all’obiettivo di favorire commercianti e cittadini «in un momento di forte contrazione dei consumi e di calo del potere d’acquisto». I saldi invernali, scrive ancora Ciarla, «rappresentano un momento molto importante per le famiglie e per i commercianti ed è giusto che la Regione Lazio sia vicina a entrambi in questo momento di profonda crisi economica».

Soddisfazione da parte del presidente di Confcommercio Lazio Rosario Cerra per la risposta positiva, da parte della commissione regionale, alla sollecitazione delle associazioni di commercianti. «Confidiamo che l’inizio delle vendite di fine stagione in quella data – dichiara – possa sfruttare al meglio l’onda positiva del weekend, momento prediletto per lo shopping».

La conclusione della campagna saldi invernali 2015, per il Lazio, è fissata al 15 febbraio. Intanto Adiconsum ha elaborato un Vademecum per i consumatori, utile a «non cadere vittime di tranelli durante lo shopping». Il primo consiglio è di «verificare che sull’oggetto in saldo ci sia sempre riportato il prezzo d’origine non scontato, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale», diffidando di quanti propongono sconti esagerati: sconti superiori al 50-60% infatti «nascondono spesso merce non proprio nuova». Utile anche «confrontare i prezzi con quelli di altri negozi» e «controllare che il prodotto offerto in vetrina sia lo stesso che verrà presentato in negozio».

Un suggerimento anche per quanto riguarda i metodi di pagamento. «Nel periodo dei saldi – si legge nel Vademecum di Adiconsum – i negozianti che normalmente accettano pagamenti con bancomat o carte di credito ed espongono il relativo logo sono tenuti ad accettare i pagamenti elettronici». Per quanto riguarda l’eventuale resa, si ricorda che «si può cambiare solo ed esclusivamente la merce difettosa, che deve essere riconsegnata al commerciante entro due mesi dalla scoperta del difetto». Sempre previa presentazione dello scontrino. Qualora il commerciante si rifiuti di sostituire un articolo difettoso in saldo o non voglia restituire i soldi, l’invito di Adiconsum è a rivolgersi alla Polizia locale e segnalare il caso alle sedi territoriali Adiconsum (indirizzi su www.adiconsum.it) e al gruppo Facebook “SOS SALDI”.

Il presidente nazionale di Adiconsum Pietro Giordano commenta anche l’«emorragia» di saldi iniziata già da diverse settimane. Da più di un mese «piovono sms ed email di commercianti che hanno abbondantemente anticipato le date previste dalla legge per i propri clienti». Allora «liberalizziamo i saldi: ormai – chiosa Giordano – lo chiedono non solo i consumatori ma la stragrande maggioranza dei commercianti».

2 gennaio 2015