A San Salvatore in Lauro il “Bambinello di Padre Pio”

Anche quest’anno sarà esposto alla devozione dei fedeli, dal 24 dicembre e per tutto il periodo delle feste, nella chiesa di via dei Coronari. La statua custodita dall’attore Carlo Campanini

Sul capo una corona con l’incisione “Cuor del mondo”. Una sequenza di piccole croci dorate a ornare il bordo della tunica beige che lo cinge fino ai piedi. La mano destra con tre dita alzate e, nella sinistra, un cuore rosso in cui arde una fiammella d’oro. È il “Bambinello di Padre Pio” che a partire dal 24 dicembre sarà esposto alla devozione dei fedeli per tutto il periodo delle feste natalizie nella chiesa di San Salvatore in Lauro, in via dei Coronari.

60 centimetri di altezza, cesellato da un artigiano ignoto da un unico pezzo di legno, il santo di Pietrelcina ha tenuto per anni questo Bambinello nella sua cella a San Giovanni Rotondo, chiamandolo il «Bambinello dei baci» proprio perché ogni volta che vi era davanti gli rivolgeva preghiere e lo baciava. Oggi è possibile ammirarlo pubblicamente grazie all’intervento, circa 50 anni fa, dell’attore Carlo Campanini.

A raccontarlo è la figlia Maria Pia, oggi custode del Bambinello. «Papà frequentava San Giovanni Rotondo – ricorda – e quando andava a trovare il frate di Pietrelcina nel luogo della clausura, fuori della sua cella vedeva questo bel Gesù bambino, il “Bambinello dei baci”, talmente bello che un giorno di inizio primavera del 1966 chiese a padre Pio di poterlo far uscire dal suo “confine” di preghiera e portarlo “nel mondo”. Il frate superiore  non ci pensò due volte e glielo donò. Da allora la mia famiglia ne è custode».

In questi giorni del tempo di Natale, dunque, il Bambinello torna in qualche modo nella “sua” casa, dato che la chiesa di San Salvatore in Lauro, dedicata alla Madonna di Loreto, è centro di coordinamento romano e regionale dei gruppi di preghiera intitolati a Padre Pio.

19 dicembre 2017